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In Gipsoteca l’archeologia è inclusiva: al via il ciclo di eventi su aree archeologiche e accessibilità

La manifestazione durerà fino al 20 aprile. Nel corso dell’apertura è stata inaugurata un’installazione presentata alla Biennale di Venezia. Un’installazione artistica, due cicli di conferenze e diverse attività educative per un’archeologia più inclusiva:

presso la Gipsoteca di arte antica e antiquarium dell’Università di Pisa oggi 21 gennaio è stato inaugurato “Aree archeologiche e accessibilità: da limite a opportunità”, ciclo di iniziative dedicate al tema dell’accessibilità delle aree archeologiche.

Nel corso della giornata d’apertura sono intervenute le curatrici della manifestazione, Anna Anguissola e Chiara Tarantino, la presidentessa del Sistema museale di ateneo Chiara Bodei, la vicedirettrice del Dipartimento di Civiltà e forme del sapere Letizia Gualandi e Paolo Pesciatini, assessore per le politiche integrate con le università del Comune di Pisa.

Durante l’evento è stato presentato il programma di attività che si svolgeranno sia online che in presenza, presso la sede della Gipsoteca (piazza S. Paolo all’Orto 20, Pisa), dal 21 gennaio al 20 aprile.

In una serie di cinque incontri a distanza con figure di spicco del panorama nazionale e internazionale si affronterà il tema dell’accessibilità dei parchi archeologici. Saranno invece in presenza le quattro conferenze dedicate al contesto dell’Acropoli di Atene. Tutti gli incontri potranno essere seguiti in presenza in Gipsoteca, prenotandosi via mail all’indirizzo info.gipsoteca@sma.unipi.it, o sul canale Youtube del Dipartimento di Civiltà e forme del sapere. Maggiori dettagli sono disponibili sul programma allegato sul sito del Dipartimento di Civiltà e forme del sapere.

Nel corso dell’evento è stata inaugurata l’installazione artistica “An Archaeology of disability”, presentata alla Biennale di Venezia nel corso del 2021, che sarà visitabile fino al prossimo 20 aprile.

L’opera, curata da David Gissen, Jennifer Stager, Mantha Zarmakoupi e supportata dal Center for Hellenic Studies della Harvard University, è composta da una proiezione, elementi litici di medie dimensioni e una postazione con sollecitazioni tattili ed è il frutto di una ricerca archeologica condotta da questi studiosi sulla maestosa rampa d’accesso che collegava l’agorà di Atene all’Acropoli, di cui restano oggi scarse tracce archeologiche e brevi descrizioni.

La domanda che gli autori dell’installazione si sono posti è quale sia il linguaggio più legittimo per descrivere qualcosa che non esiste e del cui aspetto conosciamo molto poco. La riflessione ha condotto alla lingua dei segni che, soprattutto nella sua versione più ‘recitativa’, non solo offre la possibilità di fornire informazioni legate a date, dimensioni, architettura, ma trasmette anche la dimensione emotiva del percorso.

Nell’ambito delle iniziative della manifestazione, la Gipsoteca proporrà visite guidate e laboratori didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, prenotabili all’indirizzo educazione.gipsoteca@sma.unipi.it.

Saranno inoltre organizzate attività specifiche dedicate a persone affette da Alzheimer o altra demenza, fruibili sia in presenza che online, mentre nel mese di marzo si terranno visite guidate in LIS – Lingua dei segni italiana. La partecipazione a queste iniziative è gratuita, con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo accessibilita@sma.unipi.it.

“Aree archeologiche e accessibilità: da limite a opportunità” è organizzata dalla Gipsoteca di arte antica e antiquarium del Sistema museale di ateneo, con il patrocinio del Dipartimento di Civiltà e forme del sapere e del Comune di Pisa, in cooperazione con USID – Ufficio servizi per l’integrazione di studenti con disabilità.