La Giunta Comunale, in accordo con quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, ha approvato una delibera che proroga fino al 31 marzo 2022 le misure straordinarie di sostegno alle attività economiche cittadine che usufruiscono del suolo pubblico, esonerandole dal pagamento del canone e consentendo loro un incremento di superficie fino al 60% delle concessioni già rilasciate nel periodo pre-Covid.

«Si tratta – dichiara l’assessore al commercio, Paolo Pesciatini – di una misura di sostegno alle attività economiche cittadine, bar e ristoranti in particolare, che sono state duramente penalizzate dalla pandemia e che, soprattutto in quest’ultimo periodo caratterizzato da una forte ripresa dei contagi, si sono trovate ad affrontare difficoltà inattese in conseguenza dell’emergenza sanitaria, subendo ancora una volta ingenti perdite economiche. I nostri esercizi pubblici hanno sempre più bisogno di sostegni concreti e come Comune cerchiamo di fare quanto possibile per venire incontro a un settore fondamentale per la città, sia in termini di valore economico ma anche sociale, come presidio sul territorio, e di accoglienza. Per questo motivo, oltre a rendere gratuito il suolo pubblico, abbiamo deciso di semplificare l’iter per il rilascio delle concessioni e di consentire alle attività un incremento di superficie fino al 60% delle concessioni già rilasciate nel periodo pre-Covid».

Per semplificare l’iter burocratico relativo alla richiesta di concessione di suolo pubblico la delibera approvata dalla Giunta prevede che le comunicazioni di nuove concessioni o di ampliamento delle superfici già concesse vengano inviate mediante p.e.c. a Sepi spa, con allegata la sola planimetria e non in bollo. Occorrerà produrre anche la dichiarazione di consenso del titolare delle attività limitrofe in caso di sovrapposizione di spazio o di copertura dell’ingresso o vetrina.

L’atto prevede inoltre che la posa in opera temporanea di strutture e elementi di arredo (pedane, tavolini, sedie, ombrelloni, ecc.) su vie e piazze, strade e altri spazi aperti pubblici di interesse culturale o paesaggistico non verrà subordinata alle autorizzazioni previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ferma restando la compatibilità con la normativa del Codice della Strada, preventivamente valutata dalla Polizia Municipale.