L’amministrazione comunale di Santa Luce accoglierà alcuni profughi ucraini. In tal senso si è espressa la giunta comunale, che all’unanimità – con la delibera 35 del 4 marzo 2022 – si è dichiarata disponibile a ospitare fin da subito 5-6 persone presso l’immobile di Santa Luce gestito dall’Associazione Tea di Monica Citti, in passato adibito a ostello. 

“Una prima risposta all’accoglienza di profughi o rifugiati dalla guerra in Ucraina può essere sostenuta, grazie all’apporto dell’Associazione Tea, fornendo alloggio e assistenza a una famiglia o ad alcune donne con bambini”, si legge nella delibera.

La situazione in Ucraina, dopo l’invasione da parte dell’esercito russo, si fa ogni giorno più grave. “Il Paese è in ginocchio dal punto di vista economico e sociale, impegnato nel disperato tentativo di difesa che costringe l’intera popolazione a sopravvivere in un contesto che di giorno in giorno si aggrava”, si legge ancora.

Nel Paese martoriato dalla guerra le attività lavorative sono interrotte, l’energia elettrica subisce frequenti distacchi, gli approvvigionamenti alimentari subiscono interruzioni. Decine di migliaia sono le persone a rischio, soprattutto i soggetti deboli e fragili, gli anziani, i bambini e le famiglie. Gli attacchi russi, oltre misura ingiustificabili perché non risparmiano le infrastrutture civili, causano migliaia di vittime.

Secondo le stime dell’Alto Commissario Onu per i rifugiati, i fuoriusciti ucraini dal Paese saranno fra i due e i cinque milioni, visto il prevedibile inasprimento del conflitto. “L’amministrazione comunale di Santa Luce ritiene così di interpretare il grande cuore della nostra comunità, che sono certa non farà mancare la propria solidarietà”, ha sottolineato il Sindaco Giamila Carli.