Con la nomina dei membri esterni e l’elezione della coordinatrice e del vicecoordinatore – la professoressa di diritto privato Francesca Giardina e il professore di medicina interna Stefano Taddei – ha preso forma il Comitato per l’etica clinica dell’Aoup, un organismo indipendente di cui si sono dotate tutte le aziende sanitarie toscane, come previsto dall’articolo 99 della legge regionale 40 del 2005 e dalla delibera 383 del 2020. Il comitato ha una funzione consultiva sulle questioni etiche legate alle attività scientifiche e assistenziali dell’ospedale: ad esempio può esprimere pareri su casi clinici particolarmente critici, come eventuali richieste di suicidio medicalmente assistito (in questo caso il riferimento normativo è la sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale). Ha inoltre funzioni consultive sulle politiche sanitarie; si occupa di formazione e informazione dei cittadini e del personale dell’Azienda sui temi attinenti l’etica clinica; organizza spazi pubblici di dibattito; in collaborazione con il responsabile aziendale della protezione dei dati personali deve promuovere tra gli operatori sanitari e i cittadini la consapevolezza delle implicazioni etiche connesse alla gestione dei dati personali.
Il Comitato – che ha un mandato triennale – è quindi per sua natura multidisciplinare: ne fanno parte medici, esperti di diritto, rappresentanti delle associazioni dei pazienti e altre figure professionali che permetteranno di mettere in pratica quanto previsto dalla legge. Ha dodici membri interni all’Azienda e otto esterni; la dottoressa Mojgan Azadegan, della Direzione sanitaria, svolge il ruolo di coordinamento tra il Comitato e l’Aoup. Per informazioni e contatti: dottoressa Veronica Masi (veronica.masi@ao-pisa.toscana.it), oppure tel. 050995903 / 050995904 (centralino della Direzione).