Gli operatori della Caritas diocesana e i ragazzi e le ragazze in servizio civile. Ma anche i volontari della Cittadella della Solidarietà, i francescani della Gifra e dell’Ofs e i tanti provenienti dal vicariato della Valdiserchio e delle altre realtà che hanno deciso di non far mancare il loro contributo. In tutto fanno quasi duecento persone che oggi sabato 14 maggio, per tutta la giornata, prenderanno parte alla raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà del territorio promossa dalla Caritas diocesana di Pisa e dalla sezione soci pisana, della Valdiserchio, di Cascina e Pontedera di Unicoop Firenze.

Tutti i volontari saranno chiaramente riconoscibili perché indosseranno la pettorina bianca di Unicoop Firenze con la scritta “Alimenta la Solidarietà” e, a Pisa, i generi alimentari raccolti saranno destinati alla “Cittadella della Solidarietà”, il centro voluto dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto nei locali della parrocchia del Cep un tempo occupati dal cinema “20+1” e che nel 2020 ha sostenuto circa 1.600 persone e che adesso sostiene anche 50 nuclei di profughi ucraini. Nel territorio pisano Caritas e Unicoop saranno fianco a fianco a Pisa nei punti vendita di Cisanello e Porta a Mare, nel Lungomonte in quello di Vecchiano e poi al Centro dei Borghi di Navacchio (Cascina) e al punto vendita “Terracini” a Pontedera. A Marina di Pisa, invece, sarà attiva la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano.

«Ogni donazione sarà, ovviamente, accolta e gradita e sarà un modo anche per partecipare alle iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale di lotta alla povertà in quanto gesto di attenzione nei confronti delle famiglie in difficoltà e maggiormente colpite dalla crisi – spiega il direttore della Caritas di Pisa don Emanuele Morelli -,ma chiederemo soprattutto olio di oliva, prodotti per la prima colazione (caffè, marmellate, latte a lunga conservazione, succhi di frutta), prodotti igiene personale e per la cura della casa, pannolini bambini, omogeneizzati, pelati, carne in scatola, tonno, farina e  legumi, ossia quei generi di prima necessità fondamentali per il fabbisogno di ogni famiglia e che, quindi, non possono assolutamente mancare in un centro come il nostro».