Un progetto che porta alla luce le storie di marinai, mercanti, pirati e naufragi tratte dalle carte del fondo Consoli del Mare conservato nell’Archivio di Stato di Pisa. Sarà presentato sabato 21 maggio (ore 16) nella Sala delle Ninfe di Palazzo Franchetti (sede del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, via San Martino 60, Pisa), nel corso di una conferenza pubblica che vedrà coinvolti i ricercatori del progetto “Un mare connesso” dal titolo “Tra il Diavolo e l’Abisso. Storie di marinai, mercanti e naufragi”.

La conferenza si terrà proprio dove tutto ha avuto origine: è sotto le volte affrescate di Palazzo Franchetti che i Consoli del Mare ricevettero per oltre un secolo le parti in causa, ascoltarono i testimoni, e pronunciarono le loro sentenze.

In apertura interverranno Maurizio Ventavoli presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e Jaleh Bahrabadi direttore dell’Archivio di Stato di Pisa. A seguire, Mirella Scardozzi con “La famiglia Franchetti e il Palazzo sul Lungarno”, Alessandro Lo Bartolo su “Il tribunale dei Consoli del Mare di Pisa”, Elia Morelli e “Francesco Feroni dal Mediterraneo all’Atlantico”. E ancora Alessandro Buono con “La favolosa eredità del Celibì” e Andrea Addobbati con “Jeremiah Supercargo”.

Emergeranno così le vite del mercante di schiavi Francesco Feroni, futuro ministro di Cosimo III, le dispute tra gli eredi del ricchissimo Celibì Antonio Bogos, provveditore alle dogane di Smirne, e le storie di Jeremiah, fatto prigioniero dagli algerini e poi di nuovo schiavo a Livorno per questioni di debiti. Non mancheranno poi interventi volti a valorizzare la sede di Palazzo Franchetti e a narrare storia e vicende di una famiglia pisana.

Il progetto, promosso dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, dall’Archivio di Stato di Pisa, con il sostegno della Fondazione Pisa e con il patrocinio del Comune di Pisa, del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e della Società Storica Pisana, si propone di indagare gli scambi intra-mediterranei della prima età moderna, mettendo a fuoco gli strumenti giuridici, finanziari, culturali, linguistici, politici e militari mobilitati nello spostamento di uomini, oggetti e idee tra le sponde del Mediterraneo.

I ricercatori si stanno concentrando in modo particolare nello studio del fondo archivistico dei Consoli del Mare, custodito dall’Archivio di Stato di Pisa: un deposito documentario di eccezionale rilevanza che il progetto si propone di valorizzare. I Consoli del Mare furono infatti un tribunale con competenza commerciale e marittima su scala internazionale, perciò la gran mole di carte relative alle cause dibattute davanti ai Consoli ci restituisce le storie della varia umanità che fu protagonista della prima età della globalizzazione, marinai e mercanti da ogni angolo della terra.