Pontedera ha accolto sabato 25 e domenica 26 giugno, l’VIII Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato. Gli appartenenti alle Sezioni provinciali Anps italiane hanno dato vita, domenica 26 giugno, ad una sfilata all’interno dello stadio comunale della città dove, alla presenza del presidente Michele Paternoster, del Prefetto, del Questore di Pisa e delle autorità cittadine, sono stati resi gli onori al Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Lamberto Giannini, presente all’evento.

Hanno sfilato i componenti della Banda Musicale, a Bandiera della Polizia di Stato, i Commissari della Scuola Superiore di Polizia di Roma e degli Agenti della Scuola di Polizia di Spoleto, gli atleti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro e delle sezioni provinciali dell’ANPS, intervenute da tutto il territorio nazionale.

Hanno partecipato alla sfilata anche i “poliziotti ad honorem”: Giulio Ravetti in arte Mogol, l’infermiera di Bergamo Enza Anemolo, Don Antonio Coluccia e Valerio Catoia.

Questo speciale titolo concesso dal Capo della Polizia, è stato istituito in collaborazione con l’ANPS per premiare personalità della società civile che con il loro esempio di vita hanno incarnato i valori di legalità della Polizia di Stato e con il loro operato sono state vicine alle persone più fragili.

Il conduttore e giornalista televisivo Massimiliano Ossini è stato insignito del prestigioso riconoscimento di poliziotto ad honorem per l’anno 2022 dal Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, in occasione dell’ VIII raduno dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato svoltosi a Pontedera (PI).

Queste le motivazioni dell’ importante riconoscimento: “Per l’impegno e l’incondizionata disponibilità e vicinanza dimostrati verso i progetti e le iniziative volte a promuovere i principi di legalità e inclusione sociale e solidarietà, contribuendo a diffondere i modelli valoriali della Polizia di Stato”.

Ossini, oltre alle indiscusse doti comunicative e culturali, si è distinto sul territorio nazionale, ed in particolare nella provincia di Ascoli Piceno,per il suo impegno e per la sua disponibilità ad abbracciare i progetti e le iniziative volte a favorire la diffusione dei valori di legalità, inclusione sociale e tutela ambientale affermati dalla Polizia di Stato.

È inoltre socio dell’ Associazione Donatori e Volontari Personale della Polizia di Stato “Donatorinati” costituita per promuovere la donazione del sangue come atto di generosità e contributo indispensabile alla comunità e per rafforzare sempre più il concetto fondamentale di “chi dona il sangue dona la vita”.

I poliziotti del Reparto Volo e del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, (NOCS), hanno concluso l’evento con una esercitazione all’interno dello Stadio.

La manifestazione è iniziata sabato 25 giugno, dove nel pomeriggio il presidente dell’Anps Michele Paternoster , il Prefetto, Questore di Pisa, e il sindaco di Pontedera hanno deposto una corona di alloro in onore ai caduti della Polizia.

Dopo una cerimonia religiosa nella Cattedrale, la cittadinanza ha potuto assistere al concerto della banda musicale della Polizia di Stato che si è esibita con il suo vasto repertorio di brani classici e contemporanei.

Il resto degli eventi si sono svolti principalmente in piazza Martiri della Libertà in cui sono allestiti stand che hanno mostrano ai cittadini le auto storiche della Polizia di Stato, mezzi e strumenti delle unità cinofile, divise storiche, materiale informativo e gadget dell’Anps.

A conclusione dell’VIII raduno nazionale dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato a Pontedera, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini ha espresso parole di stima e di riconoscenza nei confronti dell’associazione: “Giorno per giorno i suoi iscritti rinnovano l’impegno a mantenere viva la memoria e a trasferire alle nuove generazioni la conoscenza, la dedizione e l’attaccamento al servizio che hanno tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia.

È un legame, quello dei poliziotti con la propria Amministrazione, che non si interrompe ma dura tutta una vita ed è contagioso anche per le famiglie dei poliziotti che sentono di appartenere a questa magnifica e gloriosa Istituzione.”

“L’impegno degli associati”, ha continuato il Capo della Polizia, “è orientato alla diffusione di un modello di società giusta, equa, a sostegno della fragilità e rispettosa delle diversità.

Quando un’istituzione riesce a raccogliere energie e ad invogliare la partecipazione dei cittadini, è un’istituzione viva, sana, presente e in grado di essere un punto di riferimento per la comunità.”