In merito alle dichiarazioni delle Rsa di Firenze di Autolinee Toscane, l’azienda precisa che l’inaccettabile evento occorso venerdì scorso riguarda un passeggero no-mask che ha avuto prima un alterco coi passeggeri che gli chiedevano di mettersi la mascherina, e dopo uno con l’autista che è giustamente intervenuto chiamando le forze dell’ordine. L’autista ha presentato querela, l’azienda ovviamente lo assisterà come fa sempre in questi casi.

Il legame quindi tra disservizi (pur presenti, a causa della carenza di autisti) e l’evento appare non collegato e non collegabile, ma l’azienda non lo sottovaluterà, così come dal suo ingresso ha avviato una serie di progetti sul tema della sicurezza che verranno presentati pubblicamente al momento della loro attivazione. E ringraziamo le istituzioni, a partire dalle Prefetture, con le quali abbiamo collaborato attivamente fin dal nostro ingresso, non solo per il Covid. 

Sul fronte del personale, ribadiamo lo straordinario impegno per le nuove assunzioni, così da riportare il personale a numeri compatibili con il servizio da offrire: a Firenze, al nostro ingresso, mancavano circa 100 autisti, 283 in tutta la Toscana. Ne abbiamo assunti in 10 mesi già 215, 83 solo a Firenze, un numero che ha compensato il turn over: con i due progetti Accademia e Accademia over 29 contiamo di aumentare entro l’anno l’organico in modo consistente. Le candidature sia dirette, che per gli under 29 con l’Accademia e per gli over 29 sono ancora aperte, invitiamo gli interessati a consultare il nostro sito internet https://www.at-bus.it/it/lavoraconnoi.html. Ricordiamo che Autolinee Toscane assume under 29 facendoli lavorare, i primi mesi, per studiare e prendere patente D e CQC, schema simile per il nuovo progetto anche di Accademia over 29 anni, con sempre il pagamento della patente o dl CQC da parte dell’azienda.

Siamo sempre disponibili a dialogare coi sindacati, con i quali abbiamo svolto 200 incontri dall’inizio della nostra gestione, sottoscritto oltre 24 accordi sindacali, e ogni settimana abbiamo appuntamenti di confronto. Affronteremo – lo abbiamo già fatto – anche il tema sicurezza senza pregiudizi, e invitiamo ad un dialogo sui fatti per trovare soluzioni concrete.