“L’assunzione di sedici assistenti sociali destinati a sostenere accompagnare i cittadini e le famiglie più fragili è sempre una buona notizia come lo sono tutte quelle che consentono di rafforzare la quantità e qualità dei servizi rivolti alle persone più in difficoltà del nostro territorio”. Parte da qui la riflessione del Partito Democratico di San Giuliano Terme sulla scelta della Società della Salute della Zona Pisana, divenuta operativa il 1° luglio, quando la maggior parte delle nuove assunte ha preso formalmente servizio. Per dire, però, che in quella decisione “c’è molto di più del pur importante potenziamento di servizi essenziali, specie in una fase storica come quella attuale contraddistinta dal sovrapporsi della crisi sociale innescata dalla pandemia con le conseguenze sociali ed economiche del conflitto in Ucraina. Perché – sottolinea il Pd del comune termale – quella decisione rappresenta anche e soprattutto un cambio di strategia netto e significativo rispetto al recente passato che pone fine a uno dei principali ostacoli degli anni scorsi nei percorsi di presa in carico da parte dei servizi delle situazioni di maggiore fragilità: nella professioni sociali, infatti, sono fondamentali le relazioni e i legami di fiducia che necessariamente vengono meno quando c’è una frequente rotazione nelle assistenti sociali, con professioniste che preferiscono andare a lavorare altrove e che devono necessariamente essere sostituite con altre che, però, sono obbligate a ricominciare da capo quel paziente lavoro di tessitura di relazioni nei territori e costruzione di rapporti di fiducia, non solo con le famiglie assistite ma anche con gli altri soggetti impegnati nel contrasto delle situazioni di povertà. E’ il problema del “turn over” delle assistenti sociali, più volte sollevato dai cittadini e da tante realtà del volontariato e del terzo settore. Una questione, però, che da una settimana non riguarda più la Zona Pisana”.

Per il Pd di San Giuliano Terme, infatti, il cambio di strategia non sta tanto nelle 16 nuove assistenti sociali, quanto nel fatto che “tali assunzioni, tutte a tempo indeterminato, sono avvenute attingendo alla graduatoria Estar in forza di un accordo di avvalimento della SdS Pisana con l’Azienda Ausl Toscana Nord Ovest”. Non è un tecnicismo, ma un’inversione di tendenza rispetto al recente passato: “Grazie alla scelta della Società della Salute, infatti, diversamente da quanto accaduto negli anni scorsi le nuove assistenti sociali, non sono state assunte dal soggetto gestore del servizio, ma sono dipendenti pubbliche”. La conseguenza è la continuità nei percorsi di presa in carico delle situazioni di maggiore fragilità e la fine del “turno over” delle assistenti sociali. Questo passaggio sarà fondamentale per poter ampliare l’offerta di ascolto e avvicinare di più il servizio alle esigenze delle persone.