All’indomani della firma da parte delle Camere di Commercio della Maremma e del Tirreno e della Toscana Nord-Ovest del protocollo promosso da Ance Pisa, finalizzato al rafforzamento delle corse ferroviarie tra Livorno, Pisa e Lucca, la presidente dell’Unione Industriale Pisana Patrizia Alma Pacini interviene sulla necessità improrogabile di potenziare i collegamenti ferroviari sulla costa toscana, anche alla luce di continui disagi e ritardi nella circolazione dei treni.

“L’alta velocità nei collegamenti ferroviari è ormai diventata una necessità prioritaria e assoluta per la Toscana che si caratterizza come snodo centrale e strategico della mobilità fra l’Italia del Nord e l’Italia del Sud. Una nazione veramente moderna, indirizzata verso lo sviluppo sostenibile di una mobilità ecologica, non può più permettersi una Italia divisa in due a causa di treni guasti o fermi per ore sui binari, con conseguenti incredibili ritardi. Sempre più spesso riscontriamo una Italia divisa in due, soprattutto nei periodi più critici come in quello estivo.

Le conseguenze di tutto questo incidono profondamente anche sull’approccio delle persone rispetto alla mobilità, con il risultato di favorire la scelta di altri mezzi, come l’auto, e portando all’intasamento di strade e autostrade anch’esse inadeguate e in condizioni critiche, come sul tratto costiero della Toscana.

Da decenni gli imprenditori, e gli stessi cittadini, si fanno portatori, verso la politica, della istanza di una definitiva e risolutoria progettualità che concluda e potenzi l’autostrada tirrenica; la nostra voce si leva soprattutto per sollecitare interventi di ammodernamento della linea ferroviaria che renda realmente efficiente e veloce la rete dei collegamenti. La linea ferroviaria tirrenica è difatti l’unica tratta della penisola in cui non passano i Freccia Rossa.

Il divario tra ideale e reale, quando si parla di territori e città smart, è manifesto sotto il profilo delle infrastrutture.

La provincia di Pisa rappresenta, dopo quella di Firenze, un nodo strategico per i collegamenti tra il Centro-Sud e il Centro-Nord e una fondamentale alternativa per smistare i flussi tra la costa e l’interno.

Ancora una volta l’Unione Industriale Pisana pone l’accento (rendendoli disponibili) sugli studi realizzati dai propri esperti nei quali si dimostra come, nel caso della Pisa-Firenze, con limitati investimenti e interventi di medio termine, sia possibile velocizzare i tempi di tratta”.