“Dall’inizio di luglio sono in servizio 16 nuovi assistenti sociali, tutte dipendenti pubblici a tempo indeterminato, una scelta che va a beneficio soprattutto delle famiglie più fragili e che pone fine al problema del turn over e alle conseguenti difficoltà di presa in carico delle famiglie con bisogni più complessi”. Parte da qui la riflessione del Presidente della SdS Pisana Sergio Di Maio, e della Vice Valentina Ricotta, vicensindaco di Calci. Per dire che “basterebbe questo salto di qualità per evidenziare il rafforzamento dei servizi per le persone più vulnerabili e il percorso promosso dalla Società della Salute negli ultimi mesi” sottolineano-. Ma in cantiere c’è molto di più: “Siamo in attesa dell’esito della gara per l’individuazione del soggetto gestore del Pronto intervento sociale – continuano-, un ulteriore servizio per la presa in carico urgente di persone in difficoltà che prevede l’ assunzione di altre assistenti sociali,  in questo caso a tempo determinato. Parallelamente la Società della Salute si è anche aperta al territorio: ai Comuni consorziati, con le assemblee dei soci itineranti, l’ultima delle quali si è svolta nei giorni scorsi Orciano Pisano. E alle associazioni e alle altre realtà del terzo settore con l’attivazione dei tavoli di coprogrammazione e coprogettazione, spazi in cui la partecipazione non è retorica ma risorsa che si traduce nell’individuazione condivisa prima delle priorità d’intervento e poi nelle progettazioni, che significano rafforzamento dei servizi esistenti e apertura di nuovi. E’ così, ad esempio, che stiamo lavorando sulle missioni del Pnrr e che continueremo a fare in futuro”.

In un quadro di questo tipo “il fatto che il Comune di Pisa abbia deciso per la riassegnazione alle sue dipendenze di tre unità di personale distaccate alla SDS è fatto  non solo lecito ma anche abbastanza ordinario, già accaduto in passato per altre amministrazioni comunali– sottolineano Di Maio e Ricotta-. E’ una scelta legittima che non tocca il bilancio dell’SDS o la revisione dei servizi”.