Di seguito il comunicato di SIULP Pisa riportante alcune delicate questioni afferenti la sicurezza dell’intera provincia di Pisa affrontate con il Prefetto, Qualora gli argomenti affrontati non dovessero trovare le soluzioni auspicate, il SIULP-PISA porrà in essere ogni forma di confronto con tutti i soggetti politici considerato la campagna elettorale in atto.

Il S.I.U.L.P.-PISA nei giorni scorsi, dopo solleciti, ha incontrato il Prefetto di Pisa alla presenza del Questore, responsabili dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia, il primo a livello politico ed il secondo a livello tecnico, per affrontare problematiche afferenti la sicurezza dei cittadini pisani e dell’intera provincia.
L’incontro si è svolto in un clima effervescente, con posizioni contrastanti e divergenti che ha visto il Segretario del SIULP-PISA, scevro da sentimenti di sudditanza e da atteggiamenti reverenziali, precisare e ribadire con determinatezza alcune delle questioni precedentemente preannunciate con note scritte e poi pubblicate sulla stampa locale di seguito riportate.
Innalzamento di fascia della Questura di Pisa per fronteggiare l’endemico problema della carenza di personale nella Polizia di Stato per poter fronteggiare le continue richieste di impiego delle poliziotte e dei poliziotti scaturenti dai continui lavori dei Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica divenuti organi nei quali, da quanto si apprende spesso dalla stampa, partecipano diversi soggetti tranne i rappresentanti sindacali dei poliziotti.
La Dottoressa D’ALESSANDRO, nonostante le precisazioni del Segretario del SIULP-PISA, ha sottolineato di avere nei mesi precedenti ricevuto indicazioni sugli organici da parte del Dipartimento sottolineando altresì la natura squisitamente politica dell’argomento in questione, determinando le insistenze garbate e rispettose espresse con dovizia di particolari da parte del Segretario del SIULP-PISA che ha richiamato per l’appunto il ruolo politico dell’organo prefettizio in materia di Ordine e Sicurezza Pubblica.
Il SIULP-PISA ha poi chiesto chiarimenti in relazione al delicato argomento affrontato anche attraverso alcune interrogazioni parlamentari prodotte da diversi soggetti politici relativamente al ridimensionamento del progetto strade sicure, ottenendo per risposta dal Prefetto di averne preso cognizione ad interrogazioni avvenute e sebbene in alcuni passaggi di quei legittimi atti trasparisse una sorta di allarmismo che il SIULP-PISA non ha ritenuto opportuno affrontare.
In ultimo, il Segretario del SIULP PISA ha chiesto, nel rispetto dei ruoli e della funzione degli interlocutori, di meglio comprendere quanto pubblicizzato sul caso “Palazzo Rosa” ritenuto da diversi soggetti un problema di sicurezza sottovalutato per cui è scaturita la richiesta di istituzione di un presidio fisso.
Il SIULP-PISA, atteso che l’argomento sarà oggetto di confronto in un prossimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha sottolineato ancora una volta con fermezza la necessità di intervento per un aumento di organico testimoniando come tutte le criticità degne di attenzione finiscano inesorabilmente per essere scaricate sulle poliziotte e poliziotti, a prescindere dal ruolo rivestito e dall’appartenenza sindacale e che nella migliore delle ipotesi si tramutano in sovraccarichi lavorativi non più sopportabili e considerata anche la pandemia ha anticipato come di fronte ad un impiego di personale contrastante le norme contrattuali chiederà in modo deciso contezza al Questore.
Purtroppo il confronto che il Segretario del SIULP-PISA auspicava svolgersi in un clima di serenità ha visto prevalere, riportando indietro le lancette delle conquiste sindacali, un atteggiamento non distensivo che forse a causa del Covid-19 non ha consentito nemmeno un cordiale saluto tra le parti.
Nell’auspicio che quanto prima alcuni degli attori del confronto possano ritornare a più miti sentimenti di serenità, di rispetto oltre che di riconoscimento delle delicate funzioni rivestite dalla compagine sindacale che non può, non deve e non vuole essere sottomessa ad un atavico sistema gerarchico, il SIULP PISA, sindacato non assoggettato ad alcun schieramento politico, sempre pronto ad affrontare con responsabilità e determinatezza i problemi reali dei cittadini, rinnova la richiesta di intervento da parte di tutti coloro che rivestono compiti istituzionali a partire dal Prefetto di Pisa, quale organo politico della sicurezza in ambito provinciale, affinché si possano trovare soluzioni concrete e non rassicurazioni generiche nella delicata materia della SICUREZZA del territorio pisano.
Continua il segretario Vito Giangrieco “per il SIULP-PISA il territorio è il punto di partenza di ogni nuova politica dell’Ordine e della Sicurezza pubblica che può trovare nell’innalzamento di fascia della Questura della città della Torre, la possibilità di meglio intercettare i bisogni dei cittadini, delle famiglie, delle comunità locali, dei più deboli”.
Il SIULP-PISA nelle prossime settimane si attiverà ad incontrare i rappresentanti politici dei diversi schieramenti che, data la campagna elettorale imminente, nella loro agenda non mancheranno di affrontare i problemi legati alla sicurezza dell’intera provincia pisana a partire dalla carenza di organico delle Forze dell’Ordine e della Polizia di Stato in particolare.

VIto Giangrieco
Segretario Generale provinciale
S.I.U.L.P.-PISA