Un quarto d’ora di luci spente contro il caro bollette. Negozi, attività e locali di Pisa e provincia hanno aderito all’iniziativa di protesta lanciata da Confcommercio a livello nazionale per denunciare gli

aumenti delle bollette di luce e gas diventati ormai insostenibili.

“Alle 12 le luci di molte attività, bar e ristoranti si sono spente per un quarto d’ora, un segnale di protesta forte e visibile lanciato in tutto il Paese e a cui hanno aderito moltissimi imprenditori del territorio angosciati e preoccupati

da questa situazione” afferma il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi. “Spegnere la luce oggi, sia pur per pochi minuti, è fondamentale per non rimanere al buio per sempre. Perché questa è la

fine che rischiano di fare le nostre attività travolte da una vera e propria emergenza che riguarda l’intero sistema economico. Con i costi in continuo aumento e a parità di ricavi gli imprenditori non guadagnano e si trovano davanti

a scelte dolorose, basta pensare ai licenziamenti che a breve potrebbero creare una situazione di disagio tale da mettere a rischio la tenuta del nostro sistema economico e sociale”.

“Questa iniziativa, insieme a “Bollette in Vetrina”, è un grido d’allarme che vuole richiamare l’attenzione di politica e istituzioni sul tema del caro-energia. Servono soluzioni concrete e immediate per uscire da questa situazione

che minaccia di spazzare via tantissime imprese, nella sola Toscana sono a rischio chiusura nei prossimi sei mesi almeno 11mila imprese del terziario, per un totale di 27mila occupati che resterebbero senza lavoro”.

“La crescita insensata e inarrestabile delle bollette è un salasso peggiore della pandemia” dichiara il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Non c’è più tempo da perdere, spegnendo la luce vogliamo

accendere i riflettori su un problema di cui la politica non ha probabilmente ancora preso piena cosceinza. Le imprese non riescono più a pagare bollette dagli importi triplicati o addirittura quadruplicati, come possono fare i conti

con aumenti così spropositati e pagare tutti gli altri oneri, affitto, fornitori e lavoratori? Ci sono già commercianti che pensano di chiudere e altri potrebbero concentrare l’attività in pochi giorni alla settimana per contenere

i consumi di luce e gas, destinati a salire ancora durante l’inverno”.