“Siamo senza parole nel commentare l’ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale che, senza alcun preavviso e senza alcuna concertazione, con effetto immediato ed in piena stagione turistica impedisce anche ad attività professionali di b&b e affittacamere (quindi con regolare partita iva), ma non ad alberghi e pensioni, di rilasciare permessi di accesso e sosta in ztl per i propri clienti muniti di regolare autorizzazione con pagamento di apposito tagliando di parcheggio. Ci chiediamo se il Sindaco Conti e l’assessore al turismo Paolo Pesciatini ritengano questo provvedimento in linea con l’idea di rilancio turistico della città”. E’ Confesercenti Toscana Nord, con il suo responsabile area pisana Simone Romoli, ad interpretare il disappunto di numerosi titolari di strutture ricettive extra alberghiere all’interno del centro storico che sono state di colpo tagliate fuori dalla possibilità di concedere permessi per la ztl ai propri clienti. “Stiamo parlando in tantissimi casi di attività con regolare partita Iva – insiste Romoli – che in questi anni hanno investito per proporre un’offerta turistica innovativa di qualità nel centro storico e che, va ricordato, versano tanto quanto alberghi e pensioni l’imposta di soggiorno. Si tratta di strutture che hanno poche camere e dunque impegnano altrettanti pochi parcheggi cadauna. Attività che in questi anni al Comune hanno pagato ingenti somme anche per acquistare pacchetti di permessi per la ztl offrendo un servizio ai clienti soprattutto in mancanza di posti auto e parcheggi adeguati ad accogliere tutta la massa di turisti che visitano Pisa in auto e soggiornano, contribuendo all’indotto di molte attività commerciali e culturali della città. Curioso che nell’ordinanza si usi il termine proliferare, quasi che queste attività aprissero dal niente e non attraverso regolare Scia presentata al Comune. Adesso improvvisamente si taglia fuori tutta una rete di attività imprenditoriali professionali accomunando i b&b e gli affittacamere imprenditoriali a quelli senza partita Iva”.  Romoli insiste sottolineando che stiamo parlando “di imprese, e non di attività occasionali o peggio ancora abusive, per le quali però la tassa di soggiorno va bene e con adempimenti che i titolari svolgono alla pari di un albergo senza però adesso avere diritto a far parcheggiare o scaricare i bagagli ad un turista. Crediamo che, ancora una volta, il Comune abbia preso una decisione senza porsi il problema di informare le associazioni di categoria e concordarne l’introduzione. Si poteva pensare ad aumentare i costi dei permessi che sinceramente sono troppo bassi: 6.50 euro al giorno per parcheggiare in centro storico è indubbiamente una tariffa da rivedere. Ma non certo tagliare fuori decine di operatori. Senza considerare quei clienti che hanno già prenotato per i prossimi mesi anche in virtù di poter usufruire di questo servizio. E se questi turisti disdicono? I danni chi li pagherà?”. La conclusione del responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord. “Chiediamo un incontro urgente al sindaco Conti e all’assessore Pesciatini per correggere questa ordinanza che crea un’evidente distorsione tra imprese e danneggia l’immagine turistica della città”.