A Calci, a partire dal 2019, su tetti privati sono stati installati più di 850 pannelli fotovoltaici, per una potenza stimata di oltre 200.000 KWh annui. Nonostante il Covid e le complicazioni burocratiche legate alla necessità di
ottenere il via libera dalla Soprintendenza – considerato che oltre il 90% del territorio è sottoposto a vincolo paesaggistico -, i cittadini calcesani si confermano attenti ai temi ambientali e disposti ad investire sulle fonti di
energia rinnovabili.
Grazie anche all’incentivo dei “Bonus energetico”, negli ultimi due anni e mezzo a Calci si è assistito ad un vero e proprio boom di richieste: dalle 2 del 2019 si è passati alle 8 del 2020, per arrivare alle 34 del 2021. E nel 2022, contando soltanto i primi quattro mesi, siamo già a 15 pratiche autorizzate.
Nel dettaglio, su 59 richieste pervenute dai cittadini sono 54 quelle arrivate all’autorizzazione paesaggistica. Purtroppo 3 richieste, per la collocazione in zone particolarmente visibili dei centri storici o di aree di particolare pregio, non hanno passato il vaglio della commissione paesaggistica
congiunta. Mentre 2 pratiche hanno avuto un pre diniego, con la possibilità di modificare e migliorare il progetto.
“I numeri – commenta il sindaco Massimiliano Ghimenti – ci dicono che a Calci i pannelli si mettono.
Siamo però convinti che servano anche misure ulteriori, per favorire e incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici e di solare termico. Per questo l’amministrazione comunale si è mossa già da tempo, dapprima autonomamente e successivamente anche su impulso del consiglio comunale, presso le Presidenza del Consiglio, i Ministeri competenti e i vertici della Regione Toscana”.
Nelle lettere al Governo, prima che il tema divenisse prioritario nell’agenda non solo del nostro Paese ma dell’Europa intera, la giunta calcesana chiedeva un’apposita legislazione che permettesse in modo più agevole l’installazione di pannelli fotovoltaici anche in aree sottoposte a vincolo, equiparandoli ad impianti strategici, come avviene per elettrodotti e impianti di telefonia mobile, ben più “impattanti” di quanto non lo siano dei pannelli su un tetto.
Come altra proposta, anche a seguito delle paventate intenzioni di riaprire centrali a carbone per fare fronte alla necessità di energia, si chiedeva l’estensione per gli impianti di produzione da fonti rinnovabili, specie se puntuali e finalizzati all’autoproduzione, della deroga totale di autorizzazione paesaggistica prevista per altre tipologie di interventi edilizi minori. Magari introducendo delle semplici linee guida per tutto il territorio nazionale.

Sulla necessità di semplificazione normativa si è poi espresso anche il consiglio comunale di Calci.
Con una mozione, passata all’unanimità, è stato interessato direttamente il Presidente della Regione, Eugenio Giani, che in una call con il sindaco e l’assessore Tordella, il 22 Agosto, si è impegnato ad affrontare ulteriormente il tema, cercando anche soluzioni per le aree a vincolo paesaggistico.
L’elevato numero di pratiche autorizzate rappresenta sicuramente un importante risultato dal punto di vista ambientale, reso ancora più attuale a causa delle limitazioni di importazione di gas naturale per la guerra in Ucraina, ed è stato possibile raggiungerlo grazie al lavoro istruttorio dell’ufficio comunale e al lavoro della commissione congiunta tra esperti di paesaggio, esterni all’amministrazione comunale, e ai tecnici della Soprintendenza di Pisa, chiamati ad esprimere un parere vincolante.
“Nonostante l’impressionante aumento di pratiche edilizie presentate, poco meno di 1000 in tre anni e mezzo incentivate anche dai bonus edilizi – osserva l’assessore Stefano Tordella, responsabile per ambiente e politiche energetiche -, nonostante la crescita esponenziale di richieste di autorizzazione paesaggistica (rispetto al 2019, +166% nel 2020 e +400% nel 2021, con una tendenza simile registrata nei primi 4 mesi del 2022 sia per le pratiche di autorizzazione che per altre pratiche ad essa collegate,
come sanatorie e accertamenti di conformità), nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria nazionale e nonostante la carenza di organico, il risultato conseguito è fonte di orgoglio per il nostro
territorio e dimostra come anche a Calci risiedano cittadini attenti ai problemi ambientali e disposti ad investire in tecnologie verdi”.
“Siamo consapevoli di alcune lentezze autorizzative e per questo, già prima dei Bonus – così l’assessora al personale, Anna Lupetti -, ci siamo attivati per dotare l’ufficio tecnico di una nuova unità, che arriverà a metà settembre. A maggior ragione è da sottolineare l’impegno profuso dal personale finora in servizio, visto il boom di richieste che ha investito l’ufficio stesso”.
“Siamo convinti sia necessario attuare ulteriori forme di semplificazione e di premialità nei confronti di tutti quei cittadini virtuosi che credono e agiscono attivamente per la transizione ecologica – conclude il sindaco Ghimenti -. Nel contesto attuale, a nostro giudizio, ogni intervento volto all’autoproduzione deve poter essere accolto. E nessun cittadino virtuoso deve essere bloccato. Per farlo serve un nuovo quadro normativo e, se il legislatore vuole, le soluzioni per muoversi nel rispetto del paesaggio ci sono tutte”.