“Come associazione, ci viene chiesto di collaborare con le istituzioni preposte per migliorare la sicurezza e la qualità della vita in città, e negli anni abbiamo costruito un rapporto di reciproca fiducia con le forze dell’ordine, ma quanto avvenuto nell’ultimo Comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica non ci piace assolutamente”.

E’ il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli a spiegare quanto avvenuto lunedì 12 settembre in tarda serata: “Veniamo convocati dal Prefetto Maria Luisa D’Alessandro, con appena mezz’ora di preavviso, per partecipare al Comitato, alla presenza di tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, della polizia municipale, del presidente della Provincia Massimiliano Angori e dell’assessore Paolo Pesciatini, a seguito di una nostra segnalazione relativa alla sicurezza in piazza Chiara Gambacorti. Una delle piazze del centro caratterizzate da una discreta densità di locali, molto ben frequentata da famiglie e turisti, e che da un mese a questa parte è costretta a convivere con i comportamenti minacciosi di un soggetto senza fissa dimora, che infastidisce i clienti seduti ai tavolini, con una richiesta assillante di denaro, e che in caso di rifiuto mette in atto una serie di atteggiamenti aggressivi, ivi compreso, in alcuni casi, sputare nel piatto dei clienti. Ci aspettavamo un ringraziamento per aver sollevato il problema, e aver dato alcuni elementi concreti di conoscenza di una situazione inaccettabile in città, e invece, paradossalmente, la riunione si è trasformata in una specie di antipatico interrogatorio nei nostri confronti”.

“Se sarà direttamente il Procuratore della Repubblica a occuparsi del merito della vicenda, non esiteremo a ribadire gli elementi a nostra conoscenza” – aggiunge ancora il direttore di Confcommercio – “perché questo è il nostro lavoro e il nostro dovere, nell’interesse e a tutela dei migliaia di imprenditori che rappresentiamo. Se questo però è l’approccio e la nuova modalità di interlocuzione che la prefettura intende adottare nei confronti della principale associazione di categoria del territorio, ce ne faremo una ragione. Quel che è certo è che proseguiremo dritti per la nostra strada, magari aspettando il prossimo Prefetto per risolvere quei tanti problemi di sicurezza che affliggono la nostra città: dalla stazione di Pisa a Sant’Ermete, dal Duomo ad alcune zone del centro storico”.