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Dentro Tutti ! Convegno sull’inclusione scolastica il 28 novembre alla Gipsoteca

In questi giorni sulla stampa locale ferve il dibattito in merito
all’episodio avvenuto a Pontedera e esploso nella cronaca attraverso un
video girato da un alunno in classe: quello del pugno tirato da un
docente ad uno studente che lo stava dileggiando davanti ai compagni. Il
pubblico, infiammato dal fatto, si è immedesimato immediatamente nella
parte del giudice e si è subito diviso in colpevolisti e innocentisti:
una pratica frequente in Italia.
A noi del Movimento di Cooperazione Educativa questo tipo di dibattito
appassiona poco.
Pensiamo che sia più interessante e più utile andare ad indagare le
cause didattiche, educative e politiche che trasformano la scuola da un
luogo di integrazione e benessere (quale dovrebbe essere e in taluni
casi effettivamente è), in un ambiente di disagio collettivo, nel quale
gli studenti e gli insegnanti si trovano ad interpretare malvolentieri
il loro ruolo: è in quei contesti che poi, come punte di iceberg di
malesseri generali, emergono gli episodi estremi.
In questi anni di pandemia le povertà educative, le difficoltà
economiche e culturali si sono acuite. I disagi psicologici degli
adolescenti sono cresciuti. Le certificazioni con la legge 104 hanno
continuato ad aumentare, così come le diagnosi di disturbi specifici di
apprendimento. I ragazzi non italofoni faticano ancora di più a
raggiungere alti livelli di istruzione e la loro concentrazione negli
istituti è determinata dalle scelte urbanistiche delle amministrazioni.
Il sistema scolastico fatica a rispondere in modo adeguato alla sfida
dell’integrazione e si trova spesso in affanno.
Per capire come affrontare questo groviglio di problemi in modo
costruttivo, il gruppo territoriale di Pisa del Movimento di
Cooperazione Educativa ha organizzato, ben prima che esplodesse il caso
di Pontedera, una Giornata di Studio intitolata DENTRO TUTTI!, per tutti
e per tutte al di là dei proclami: una politica e una didattica per una
reale inclusione scolastica. Essa si svolgerà presso la Gipsoteca di
Arte Antica, in piazza S.Paolo all’Orto 20 a Pisa lunedì 28 novembre
dalle ore 15.30 alle ore 19.30
e sarà l’inizio di un corso di formazione
sull’integrazione che sarà completato da tre laboratori in programma
all’inizio del 2023.
Nella giornata di studi, a partire dai dati di Save The Children,
riportati da Carlotta Bellomi (responsabile area scuola) e dalla
concentrazione disuguale di situazioni problematiche nel nostro sistema
scolastico, indagheremo il fenomeno del disagio che affligge la nostra
scuola, cercando delle direzioni di azione possibili.
Coordinati da Luca Randazzo (MCE Pisa), interverranno il prof. Fabio
Bocci
dell’Università di Roma Tre, Diana Cesarin, del MCE Nazionale,
gruppo sull’inclusione con due relazioni teoriche focalizzate sulla
disabilità e sull’intercultura. A seguire ascolteremo le narrazioni di
buone pratiche di inclusione scolastica e territoriale con la prof.
Giusi Longo del Liceo Vegio di Lodi, Roberta Passoni dell’IC di
Attigliano (TR) e Cesare Moreno (Ass. Maestri di strada di Napoli).
Solo a quel punto saremo in grado di dedicarci al nostro territorio. I
racconti di insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie
della nostra provincia faranno da apertura ad una tavola rotonda nella
quale Maurizio Berni, Dirigente Scolastico, IIS Santoni, Pisa , Michela
Lupia, Referente Inclusione alunni con disabilità e alunni stranieri,
USR, Pisa , Anna Cotrozzi, assistente sociale, Alice Sensi, educatrice
professionale, Francesco Feola, Dirigente Scolastico Reggente IC Bagni
di Lucca, Pietro Di Martino, Presidente corso di laurea Scienze della
Formazione Primaria, Pisa, coordinati da Paolo Cianflone (MCE Pisa), si
interrogheranno sulle responsabilità dei diversi soggetti istituzionali
nel lavoro di rete che costruisce la base per la vera integrazione
scolastica.

A completare la giornata sarà proiettato il film documentario Il
cerchio, di Sophie Chiarello in anteprima toscana, presso il cineclub
Arsenale. Il video raccoglie e documenta la pratica della liberazione
della parola, l’ascolto in cerchio dei pensieri e delle emozioni di una
classe. Un passo concreto verso l’inclusione.