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Pisa al Jazz Rebirth è il turno di Bill Frisell e in apertura Lorenzo Simoni 4tet

Continua la parata di stelle che illuminano il cartellone della 3/a edizione di Pisa Jazz Rebirth, il festival nato dal progetto Pisa Jazz a cura di Associazione ExWide con la direzione artistica di Francesco Mariotti e il contributo di Fondazione Pisa, Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Pisa. Domenica 9 luglio ore 21.30 al Giardino Scotto (Lungarno Fibonacci 2) arriva il veterano della chitarra Bill Frisell: con oltre quattro decadi di carriera alle spalle uno dei nomi più noti al mondo per quanto riguarda la scena jazz e non solo, artista maturo e versatile capace di lavorare in solo così come di collaborazioni con alcuni tra i nomi più noti del pop, da Elvis Costello al maestro Sakamoto. Frisell presenterà, in prima italiana, il nuovo lavoro “Four”, terzo disco pubblicato per la storica etichetta Blue Note: una splendida meditazione di tredici tracce sul tema della perdita, il rinnovamento e l’amicizia che offre reinterpretazioni originali di classici dell’artista oltre a nove nuove canzoni. Prodotta da Lee Townsend, la sessione riunisce una nuova formazione di amici musicali, spiriti indipendenti e menti simili: i compagni di etichetta Gerald Clayton al pianoforte e Johnathan Blake alla batteria, e il collaboratore di lunga data Greg Tardy al sassofono, clarinetto e clarinetto basso. In apertura spazio a Lorenzo Simoni 4tet, giovane e talentuoso ensemble già vincitore dei premi internazionali Marco Tamburini e Tomorrow’s Jazz (biglietti su TicketOne, info www.pisajazz.it).

Artista universale, capace di colpire la sensibilità dei musicofili così come di parlare a un pubblico mainstream grazie a collaborazioni dal sapore prettamente pop, Bill Frisell è considerato uno dei musicisti più influenti e rappresentativi della sua generazione. In attività da oltre quattro decenni (il primo album a suo nome, uscito nel 1983, ha appena compiuto 40 anni) ha passato la vita ad attraversare generi diversi, confrontandosi continuamente con nuove sfide e nuovi stili. È negli anni ’80 che inizia a farsi notare, emergendo prepotentemente nella scena di New York dove formerà un importante sodalizio artistico col songwriter di culto John Zorn. Fra le sue influenze c’è anche il cinema, con una particolare predilezione per I maestri italiani Ennio Morricone e Nino Rota, passando per la realizzazione di colonne sonore per I film muti del comico Buster Keaton. Questo amore per il grande schermo e per l’Italia si tradurrà, nel 1995, nella realizzazione delle musiche per il film “La Scuola”, cult movie di Daniele Luchetti con protagonista Silvio Orlando. Dieci anni più tardi, nel 2005, Frisell vince il Grammy, l’Oscar della musica, per l’album “Unspeakable”, nella categoria contemporary jazz.

Apertura del live affidata al quartetto di Lorenzo Simoni (Lorenzo Simoni, sassofono / Guglielmo Santimone, pianoforte / Giulio Scianatico, contrabbasso / Simone Brilli, batteria), sassofonista eclettico e compositore – pochi giorni fa vincitore del prestigioso premio internazionale Massimo Urbani – da sempre diviso fra il concertismo classico e la musica improvvisata, accompagnato da alcuni dei migliori giovani jazzisti del paese. Il repertorio, caratterizzato da composizioni originali del leader, sviluppa elementi come la melodia, la danza e l’improvvisazione, al fine di condurre l’ascoltatore in un’esperienza musicale unica.

Pisa Jazz si svolge sotto la direzione artistica di Francesco Mariotti, con il contributo della Fondazione Pisa, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Pisa. Il festival si realizza grazie alla preziosa collaborazione di molte realtà del territorio come Palazzo Blu, l’Ente Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, l’Opera della Primaziale Pisana, Arno Vivo, Toscana Produzione Musica, l’associazione studentesca Isola del Jazz e l’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda – Pisa. Pisa Jazz opera nel circuito nazionale dell’Associazione I-Jazz e in quello europeo di Europe Jazz Network.