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Rottamazione cartelle esattoriali comunali: la soddisfazione di Federalberghi Confcommercio

“Esprimo grande soddisfazione per il raggiungimento di questo importantissimo obiettivo che ha avuto il merito di aver sanato una disparità di trattamento venutasi a creare con l’approvazione, da parte del Governo con la precedente legge finanziaria del medesimo regolamento di definizione agevolata delle entrate comunali ma solo se accertate dall’Agenzia delle Entrate (ex Equitalia) ma non utilizzabile dai cittadini che avessero un ente di riscossione diverso, come a Pisa che riscuote i propri tributi con la Sepi” – afferma l’avvocato Giorgio Benedetti, legale di Federalberghi Confcommercio Pisa: “con la votazione favorevole di tale provvedimento in consiglio comunale, abbiamo finalmente sanato una disparità di trattamento con i cittadini e le imprese pisane che finalmente potranno avere gli stessi diritti e poter definire i propri debiti tributari locali con la società di riscossione Sepi così come potevano fare già da gennaio gli altri cittadini italiani. Ringrazio per questo il sindaco Michele Conti e la nuova giunta per il duro lavoro svolto in questi mesi e per il risultato raggiunto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Federalberghi Confcommercio Andrea Romanelli: “Dopo il provvedimento di rottamazione delle cartelle del Governo, la necessità dello stralcio, della riduzione e rinegoziazione dei debiti con Sepi per le imposte comunali era diventato assolutamente necessario. Anche perché eravamo in presenza di una disparità inaccettabile tra contribuenti, che da ora in poi saranno messi tutti sullo stesso piano”.

In estrema sintesi, il Regolamento prevede che fino a mille euro è previsto l’annullamento totale, senza richiesta del contribuente, dei debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento notificate dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2015; possibilità di agevolazioni per cartelle emesse nel periodo dal 1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022, con pagamento di quanto dovuto al netto dei soli importi risultanti a titolo di sanzioni, interessi e interessi di mora in essi contenuti, versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per procedure esecutive e di notificazione degli atti.

L’istanza di agevolazione deve essere presentata dal debitore entro il 31 ottobre 2023, indicando se si intende effettuare il pagamento in una unica soluzione o a rate.