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Pisa, ristorazione di bassa qualità? Generalizzazione inaccettabile

Non va giù a Daniela Petraglia, presidente di ConfRistoranti ConfcommercioPisa, la dichiarazione del sindaco di Pisa Michele Conti, esternata martedì mattina, 5 marzo, in sala delle Baleari, in occasione del tavolo di co-progettazione delle nuove strategie del turismo.

“Quando il sindaco di Pisa punta il dito e dichiara, con una estrema semplificazione e generalizzazione, che il livello della ristorazione pisana è basso, non riflette abbastanza sulla prevalente tipologia di turismo che affolla la nostra città” – dichiara Petraglia: “Se vogliamo una ristorazione di qualità, occorre anche allestire una città di qualità perché è facile chiedere agli imprenditori della ristorazione di alzare il livello, molto più difficile confrontarsi con la dura e quotidiana realtà di un turismo mordi e fuggi e di tipo studentesco, dove sono richiesti grandi volumi e prezzi abbordabili. Il sindaco non può far finta di dimenticare che esistono ostacoli enormi per l’accesso al centro storico, a partire da una ztl h24 e una mancanza di trasporti adeguati, una cronica scarsità di parcheggi e un costo elevato delle strisce blu, dati di contesto che inevitabilmente incidono e condizionano il nostro lavoro. Se nel mio vicolo, solo a titolo di esempio, non viene nemmeno accesa la luce e devo lasciare l’insegna accesa per non fare girare i passanti nel buio più totale, comprendiamo bene quanto ad alzare il livello dell’accoglienza debba essere l’intera città, in un contesto dove da anni si registra il proliferare incontrollato di nuove licenze di locali take away, pseudo etnici, minimarket e affini”.

“La mia non è una difesa corporativa, siamo sempre pronti a metterci in discussione e a migliorare, ma mettere tutti nello stesso calderone non giova a nessuno” – aggiunge la presidente di ConfRistoranti, che riconosce come “in città non mancano realtà importanti e d’eccellenza in questo settore, che meriterebbero maggior sostegno e valorizzazione, ed è quello che come Confristoranti cerchiamo da anni di fare e proporre. Certo, bisognerebbe consentire ai ristoratori pisani di poter investire nei propri locali, invece che continuare a vessarli con tasse comunali sempre più alte, incrementando i servizi per favorire l’accesso in centro e garantire al meglio la sicurezza di cittadini e turisti”.