Arriva l’Inter, la “meno grande” all’Arena Garibaldi

Il Pisa torna ad ospitare all’Arena l’Internazionale di Milano, meglio conosciuta come l’Inter, la squadra che agli albori del calcio pisano ispirò i colori nerazzurri alla squadra dell’allora Presidente Ferruccio Giovannini.

Proprio agli albori del calcio nazionale, ad inizio ‘900, risalgono i primi scontri tra le due società che poi si son ritrovati in massima serie nella fugace apparizione della squadra di Donati nel ‘69 e infine negli anni ‘80 nell’epopea Anconetani. Infatti i nerazzurri di Milano sono l’unica squadra italiana a non esser mai retrocessa dalla massima serie.

A referto ci sono anche quattro sconti in Coppa Italia. In Coppa i precedenti sorridono agli ospiti con una vittoria per 1 a 0 nei gironi eliminatori del ’69-’70, e tre pareggi due per 0 a 0 ed un 1 a 1. Quest’ultimo, avvenuto nel ’67-’68 e lo 0 a 0 dell”82-’83 fermato la corsa del Pisa nella massima coppa ai quarti di finale.

Nella Serie A a girone unico sono 7 i precedenti, con un bilancio di assoluta parità: 2 successi per parte e 3 pareggi. A bilancio vanno aggiunti anche i quattro precedenti negli anni ’20 in cui il Pisa uscì vittorioso per 2 volte a fronte di una sconfitta e un pareggio. La gara di esordio, datata 16 ottobre 1921 porta a referto anche la vittoria con massimo scarto. Un Pisa indomabile guidato dal Maestro ungherese Joseph Ging si trovò sotto di due reti, questo scatenò la furia della squadra pisana che l’anno prima perse la finale scudetto contro la Pro Vercelli che ribaltò il risultato in maniera netta finendo la gara con un memorabile 7 a 2.

L’ultima gara ufficiale tra le due squadra si è svolta il 3 marzo del 1990 e vinse la squadra allora Campione d’Italia in carica grazie ad una rete della bandiera Nicola Berti. La gara invece impressa nella memoria di tutti i tifosi nerazzurri d’annata è senz’altro quella contro l’Inter di Trapattoni del 1987. Sotto la direzione di Rosario Lo Bello il Pisa dominò un Inter lenta e confusionaria grazie ad un centrocampo guidato al meglio da un fenomeno brasiliano, ancora sconosciuto, di nome Carlos Dunga. Da azione di calcio d’angolo dopo sette minuti il Pisa passò in vantaggio con un gol di Bernazzani. Poi nel secondo tempo un eurogol di Dunga partito da più di 30 metri tolse la ragnatela dall’angolino alto della porta difesa da Walter Zenga. Il gol di Mandorlini poco dopo non servì ai milanesi per recuperare il risultato.