Calcinaia: la celebrazione del 100esimo anno dalla nascita dell’asilo nido di Calcinaia dedicato a L. Coccapani

  Il 30 novembre nella pieve di San Giovanni Battista a Calcinaia sarà celebrato l'anniversario della morte del venerabile Lodovico Coccapani  benefattore, terziario Francescano che fu presidente delle conferenze pisane della Società di San Vincenzo de’ Paoli della città di Pisa dal 1914 al 1931. Nel 2018 dopo un lungo iter Lodovico è stato dichiarato venerabile per decreto di papa Francesco, quest'anno la memoria di Coccapani sarà ricordata in maniera più solenne con una con una messa a Calcinaia domenica 30 novembre alle ore 11.30, a presiedere la celebrazione sarà monsignor Giovanni Paolo Benotto arcivescovo emerito di Pisa con l'intervento di padre Nicola Scarlatino in rappresentanza della parrocchia di San Francesco di Pisa in cui Coccapani legato ai frati del convento visse ed operò per molti anni. Alla messa sarà unita la speciale ricorrenza del centesimo anniversario dalla fondazione dell'asilo parrocchiale “Lodovico Coccapani” di Calcinaia che venne inaugurato il 24 novembre 1925 in via Ricasoli presso i locali della casa paterna dei Coccapani. Inoltre essendo la prima domenica di Avvento, la parrocchia, come da tradizione, ricorderà la “festa del voto” offrendo un cero in ringraziamento alla patrona Santa Ubaldesca a memoria di un epidemia da cui il paese venne preservato per intercessione della santa nell'anno 1804.
    Lodovico Coccapani fu un esempio brillante e generoso di “Carità in azione”, un uomo di grande fede  noto ed ammirato nella Pisa del suo tempo che  non si tirò mai indietro nel cercare di aiutare coloro che si trovavano in difficoltà e nel bisogno. Negli ultimi anni della propria vita il benefattore concentrò molte delle sue energie nel realizzare un progetto che fosse di utilità al paese di Calcinaia, un luogo dove le madri di famiglia, anche le più indigenti, potessero affidare i propri figli per qualche ora al giorno affinché venissero educati e accuditi. Questa necessità emerse in particolar modo negli anni della prima Guerra Mondiale in cui le donne dovettero adattarsi nello svolgere mansioni e mestieri che erano di norma adempiute dagli uomini, in quel periodo impossibilitati perché impegnati al fronte. Visto che le madri dovevano lavorare fuori casa sorse il problema dell'accudimento dei figli, per tali motivi conobbe un aumento significativo l'erezione di numerosi asili infantili ad opera di istituzioni cattoliche. Non fu facile realizzare il progetto dell'asilo ma con l’aiuto dalla Provvidenza Lodovico sapeva bene che sarebbe riuscito a raggiungere lo scopo. I lavori per adattare ad asilo il piano terra del palazzo iniziarono nel 1922, a complicarne l'avanzamento sopraggiunsero problemi di carattere politico, nei primi mesi del 1925 i fascisti mal tollerando la presenza cattolica nella vita associativa e sociale si accanirono particolarmente contro le organizzazioni cattoliche pisane con distruzioni di circoli e sedi, atti gravissimi che il cardinale Maffi condannò con durezza. Nonostante il clima pesantissimo, superate le avversità l’asilo poté iniziare ad accogliere i primi bimbi, l’inaugurazione ufficiale si tenne il 24 novembre, quel giorno fu un’occasione di grande festa; al cospetto dell’arcivescovo e delle autorità, Lodovico, ormai anziano, poté finalmente presentare commosso l’opera da lui voluta con il plauso di tutti i compaesani. 

Dopo aver speso la sua lunga vita al servizio degli ultimi, Coccapani morì “in concetto di santità” a Calcinaia il 14 novembre 1931 tra le mura della casa che lo aveva visto fanciullo e che accoglieva le voci festose dei bimbi del suo asilo. L’Opera Cardinale Maffi negli anni seguenti si occupò della gestione della struttura, alle suore di padre Agostino succedettero nel 1933 le Oblate si Sant’Antonio di Padova, nel 1989 le religiose lasciarono il posto alle maestre, nell’anno 2007 la proprietà del palazzo è passata dall’Opera Cardinale Maffi che ha cessato la sua attività alla parrocchia di Calcinaia. L’asilo-scuola d’infanzia a cento anni dalla sua fondazione è ancora oggi un punto di riferimento per il paese sulle rive dell’Arno, ad un secolo dalla fondazione, la mente va con gratitudine alle suore, alle maestre, ai parroci ed anche alle generazioni di calcinaioli che hanno frequentato l’asilo per essere educati nello spirito cristiano desiderato dal fondatore.