Semafori sulla Provinciale Vicarese: caos quotidiano e sperimentazioni fallimentari

Si seguito il comunicato stampa del GRUPPO CONSILIARE VICOPISANO DEL CAMBIAMENTO

I nuovi semafori installati dall’Amministrazione comunale di Vicopisano sulla Provinciale Vicarese si stanno rivelando un autentico incubo. In particolare, quello collocato in Piazza della Repubblica, vicino alla banca, per “agevolare” l’immissione sulla provinciale, a pochissimi metri dall’impianto già esistente dei Riparotti, sta generando code interminabili e disagi crescenti, paralizzando di fatto la circolazione di automobilisti e residenti.

Di fronte alle prime e sacrosante lamentele, l’Amministrazione ha iniziato a balbettare giustificazioni.

L’assessore Bertini ha dichiarato: «Inizialmente era stato installato un sensore troppo sensibile; è stato sostituito con due spire a terra che si azionano solo per direzione piazza–provinciale. La situazione sembra migliorata, ma chiederemo ulteriore monitoraggio. Non aiutano i parcheggi selvaggi a ridosso del semaforo.»

Insomma, come sempre, la colpa è dei cittadini, non di un’opera palesemente mal calcolata.

Una giustificazione che non convince minimamente la consigliera Marrica Giobbi del gruppo consiliare Vicopisano del cambiamento, che va dritta al punto:

«Siamo davanti a una sperimentazione nefasta fatta sulla pelle degli automobilisti, inchiodati ogni giorno in code insensate, oltre a dover già subire i rincari dei carburanti dovuti a una guerra che non è certo nostra. L’Amministrazione la smetta di giocare all’apprendista stregone! Si affidi a tecnici competenti oppure disabiliti immediatamente i semafori: i cittadini recriminano da troppo tempo e a giusta ragione. Le oche giulive vanno bene su ameni prati green… Se non sanno fluidificare il traffico, vadano a casa!»

Nel corso della giornata la consigliera Giobbi ha avuto un nuovo confronto con il Comandante della Polizia Municipale Bacci, dal quale è emerso che gli impianti garantirebbero la priorità di scorrimento sulla provinciale con un minuto di verde tra i cicli, e che il sistema di attivazione a spire distinguerebbe correttamente i flussi veicolari e pedonali, evitando così attivazioni “fantasma”. Bacci ha aggiunto che varie criticità, come le soste irregolari presso Caprona, sono già state superate e che anche il semaforo nei pressi della banca è stato aggiornato con una nuova tipologia di sensore, dopo un sopralluogo effettuato insieme all’assessore e ai tecnici.

Da quanto emerso, però, lo scenario apparirebbe completamente diverso rispetto a quanto riferito ai cittadini dall’assessore Bertini. A questo punto la domanda è lecita: l’assessore Bertini e il Comandante Bacci si parlano? E soprattutto, si capiscono?

Sulla stessa linea d’onda il consigliere Mario Palmieri – gruppo consiliare Vicopisano del cambiamento, che rimarca l’assurdità di certe scelte sotto il profilo della programmazione: «Mi chiedo: chi approva questi interventi percorre realmente questa strada? Abbiamo code anche a Caprona — dove è stato installato il terzo impianto semaforico — che arrivano fino alla chiesa di Uliveto. Una situazione persino peggiore di quando avevamo il ponte della Botte chiuso: almeno lì si è arrivati, con la dovuta calma, alla fine del disagio. Qui, invece, assistiamo a lavori che sembrano pensati più per spuntare una casella su una lunga lista di desideri che per risolvere problemi concreti. Serve una programmazione vera, fondata su uno studio di fattibilità serio!»

Palmieri ricorda anche la recente vicenda delle strisce orizzontali a San Giovanni alla Vena, prima dipinte e poi cancellate subito dopo dall’asfaltatura: «Manca la programmazione sulla sicurezza stradale e si rischia di sprecare soldi pubblici, generando impatti sul traffico che nessuno sembra aver studiato adeguatamente in fase preventiva». Un episodio “pirandelliano” per l’evidente contraddizione tra l’intervento effettuato e il suo immediato annullamento, quasi fosse una scena surreale.

Mentre l’Amministrazione continua a “monitorare” e “ritoccare”, i cittadini risultano ormai esasperati. Le segnalazioni fioccano: «Venerdì alle 13:15 tutti e tre i semafori erano rossi, per fortuna poche auto!» oppure «Ieri 40 minuti per tre chilometri, da Cucigliana a Viale Diaz: dopo San Giovanni niente, poi rosso in piazza, rosso al pedonale e rosso in via Roma. Il traffico scorre a passo d’uomo!»

Serve una risoluzione urgente: i pendolari, soprattutto la sera, non meritano di affrontare code interminabili come se vivessero in metropoli per colpa di scelte tecniche che, allo stato, appaiono inefficaci. È tempo di competenza vera e di scelte responsabili, basate su analisi serie e su una pianificazione trasparente.