NCC, Confartigianato Pisa in Regione: “Serve una nuova legge”

Un confronto diretto con le istituzioni regionali per affrontare criticità e prospettive del settore. È quanto avvenuto giovedì 9 aprile, quando una delegazione di NCC di Confartigianato Imprese Pisa ha incontrato il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Luca Rossi Romanelli.

L’incontro rientra in un percorso più ampio di interlocuzione istituzionale promosso dall’associazione di categoria. «Abbiamo chiesto un confronto a tutti i consiglieri regionali eletti nella provincia di Pisa – spiega Michele Mezzanotte -. Vogliamo costruire un dialogo serio e strutturato con la Regione sui problemi concreti degli NCC».

Al centro del dibattito, la necessità di aggiornare la legge regionale n. 67 del 1993 sul trasporto pubblico non di linea, oggi considerata non più adeguata alle esigenze del settore. Una normativa ferma da oltre trent’anni che, secondo gli operatori, espone le imprese a criticità operative: in assenza di una disciplina uniforme, infatti, i singoli Comuni possono introdurre regolamenti differenti, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle ZTL.

Una situazione che incide direttamente sull’attività degli NCC pisani, impegnati quotidianamente in servizi verso città come Firenze e altre destinazioni regionali, spesso per accompagnare passeggeri in arrivo dall’aeroporto Galileo Galilei o dal porto di Livorno.

«Chiediamo criteri omogenei per il rilascio delle autorizzazioni – sottolinea Filippo Novi -. Un operatore pisano che lavora a Firenze non può essere trattato diversamente da uno locale. Servono regole regionali chiare, a tutela sia delle imprese sia degli utenti. Inoltre, è necessario affrontare in modo deciso il tema dell’abusivismo, della concorrenza sleale e delle piattaforme digitali».

Dal canto suo, il consigliere Rossi Romanelli ha espresso apertura alle istanze presentate e si è impegnato ad approfondire le questioni emerse per valutare l’avvio di un percorso di confronto in Consiglio regionale, finalizzato a un possibile aggiornamento della normativa vigente.