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Un fine settimana da incorniciare per Filippo Macchi e per il Circolo Scherma Navacchio ai Campionati Italiani Assoluti Frecciarossa “Roma 2026”, disputati nella suggestiva cornice della Terrazza del Pincio e della Fiera di Roma. L’atleta di Navacchio ha conquistato il suo primo titolo italiano assoluto individuale nel fioretto e, il giorno successivo, ha completato l’opera vincendo anche la prova a squadre con le Fiamme Oro Roma.
Una doppietta prestigiosa che conferma il valore di un percorso costruito negli anni attraverso talento, lavoro e continuità ai massimi livelli della scherma nazionale e internazionale.
Nella gara individuale Macchi ha saputo imporsi con autorevolezza fin dalle fasi decisive della competizione, fino a raggiungere la finale tutta targata Fiamme Oro contro Tommaso Marini. Un assalto di altissimo livello tecnico che il fiorettista ha interpretato con lucidità e determinazione, imponendosi con il netto punteggio di 15-7 e conquistando così il primo titolo italiano assoluto individuale della sua carriera, uno dei pochi traguardi ancora mancanti nel suo già ricco palmarès.
Un successo dal forte significato anche sul piano umano. Al termine della gara, Macchi ha voluto ricordare il nonno Carlo, figura fondamentale nel suo percorso di crescita sportiva e personale. Quando Filippo era ancora bambino e aveva iniziato a praticare scherma, il nonno aveva acquistato una bottiglia di vino annotandovi una dedica speciale: “Da aprire quando mio nipote Filippo vincerà il suo primo titolo italiano individuale”. Oggi quella bottiglia e il nonno Carlo non ci sono più, ma il valore simbolico di quel gesto è rimasto immutato. La vittoria di Roma ha rappresentato così anche il compimento di una promessa e di un sogno coltivato in famiglia.
Il giorno successivo Macchi è tornato in pedana per la prova a squadre di Serie A1 con le Fiamme Oro Roma. Insieme a Tommaso Marini, Damiano Di Veroli e Matteo Iacomoni, ha conquistato anche il titolo italiano a squadre. Nella finale contro il Centro Sportivo Carabinieri, le Fiamme Oro si sono imposte con il punteggio di 45-33, confermando la qualità e la solidità di uno dei gruppi più forti del panorama nazionale.
Per il Circolo Scherma Navacchio si tratta di un motivo di grande orgoglio. Sebbene oggi gareggi con i colori delle Fiamme Oro e sia ormai uno dei protagonisti del fioretto mondiale, Macchi mantiene un legame profondo con la palestra in cui è cresciuto e con la realtà che ne ha accompagnato i primi passi sportivi.
Agli Assoluti di Roma era presente anche Francesco Ciabatti, portacolori del Circolo Scherma Navacchio, autore di una prova positiva nonostante un percorso reso particolarmente impegnativo dal livello degli avversari affrontati. Dopo aver superato la fase a gironi con il 50% di vittorie, Ciabatti ha dominato il primo incontro di eliminazione diretta superando Tommaso Archilei con il punteggio di 15-6.
Nel turno successivo si è trovato di fronte Alessio Foconi, atleta di grande esperienza che avrebbe poi concluso la competizione con la medaglia di bronzo. Ciabatti ha affrontato l’assalto con carattere e determinazione, restando competitivo fino al termine e cedendo per 15-10. Un risultato che lascia qualche rimpianto per un tabellone particolarmente impegnativo, ma che conferma al tempo stesso la qualità della prestazione offerta.
Il 26° posto finale non restituisce pienamente il valore della gara disputata. Ciabatti ha dimostrato di poter competere su palcoscenici di alto livello, mettendo in mostra personalità, grinta e una scherma solida e ordinata. Esperienze di questo tipo rappresentano tappe importanti nel percorso di crescita di un atleta, offrendo occasioni preziose di confronto con i migliori interpreti della disciplina.
Un ringraziamento particolare va inoltre a Tommaso Ciabatti, che ha accompagnato il fratello Francesco durante la trasferta romana, contribuendo a testimoniare ancora una volta quello spirito di famiglia e di collaborazione che contraddistingue il Circolo Scherma Navacchio.
Roma 2026 resterà dunque una tappa speciale nella storia recente del Circolo: da una parte l’impresa di Filippo Macchi, capace di conquistare sia il titolo individuale sia quello a squadre; dall’altra la presenza e la crescita di Francesco Ciabatti in una delle competizioni più prestigiose del panorama schermistico nazionale.
Ancora una volta il Circolo Scherma Navacchio si conferma una realtà capace di formare atleti, trasmettere valori e accompagnare i giovani nel loro percorso sportivo. Un luogo in cui la passione per la scherma continua a trasformarsi, giorno dopo giorno, in storie di crescita, impegno e successo.