Arriva a Pisa DEEP Festival

DEEP Festival arriva a Pisa con tre appuntamenti che, attraverso linguaggi e prospettive diverse, mettono al centro alcune delle domande che attraversano il nostro presente: cosa significa guardare il mondo dai suoi confini? Come si vive quando ogni tentativo di raggiungere qualcosa sembra destinato a fallire? E come si affronta la sensazione di essere piccoli, fragili e inadeguati di fronte alla complessità del tempo che viviamo?

Tre spettacoli, tre modi diversi di stare dentro queste domande, in programma tra il Teatro Nuovo di Pisa e Ballast Officine Creative, dal 29 settembre al 3 ottobre nell’ambito di DEEP Festival 2026.

Martedì 29 settembre | Teatro Nuovo

La Zona Blu – Una lettura di appunti dai confini dell’Europa
ore 21.15

Ad aprire gli appuntamenti pisani è La Zona Blu di Kepler-452, con Nicola Borghesi, video di Enrico Baraldi, in collaborazione con Sea-Watch.

Nel luglio 2024 la compagnia teatrale Kepler-452 si è imbarcata sulla Sea-Watch 5, nave di ricerca e soccorso impegnata nel Mediterraneo centrale, per raccogliere materiale per un nuovo spettacolo. Durante il mese di missione furono soccorse 156 persone, successivamente sbarcate a La Spezia.

Borghesi ha tenuto per un quotidiano una rubrica, La Zona Blu, mentre Baraldi ha documentato quei giorni con una telecamera. Da quegli appunti nasce una lettura in forma di diario di bordo, accompagnata da immagini documentarie originali.

È il racconto di un uomo che non sa nuotare e non ama il mare, improvvisamente nel mezzo del Mediterraneo insieme a un gruppo di soccorritori. Ma soprattutto è lo sguardo di chi si trova a osservare l’Europa dal suo confine e a fare i conti con lo smarrimento davanti all’assurdità di ciò che accade.

Lo stesso materiale ha dato origine ad A Place of Safety, spettacolo teatrale con cinque soccorritori in scena, debuttato a Bologna nel febbraio 2025. La Zona Blu ne rappresenta una restituzione solitaria, nata prima delle prove: uno sguardo diretto dal ponte di una nave sui confini dell’Europa.

Giovedì 1 ottobre | Ballast Officine Creative

K – Conversazioni su Kafka
ore 21.15

Si cambia prospettiva con K – Conversazioni su Kafka, di Alessandro Brucioni, con Andrea Console e Andrea Fiorentini, prodotto da Binario Vivo in collaborazione con mowan teatro.

Lo spettacolo è il secondo episodio di un percorso di ricerca dedicato al mondo poetico di Franz Kafka, alle sue figure grottesche, ai personaggi sospesi tra realtà e incubo e a quella condizione profondamente contemporanea dell’uomo che si sente straniero, solo, incapace di comunicare con il mondo.

Al centro di questo secondo episodio c’è Il Castello, nel centenario della sua pubblicazione, avvenuta nel 1926. Un luogo oscuro e irraggiungibile, verso il quale il protagonista continua a muoversi senza riuscire mai davvero ad arrivare.

Il tentativo di raggiungerlo diventa discorso, sentenza, storia: una condizione che riguarda l’uomo moderno e il suo rapporto con ciò che desidera comprendere ma che continua a sfuggirgli.

In scena due attori. O forse un padre e un figlio. Due avversari sulla stessa strada. Oppure Sancho Panza e Don Chisciotte, Rosencrantz e Guildenstern. Due esseri umani alle prese con la necessità, spesso fallimentare, di capirsi.

Sabato 3 ottobre | Ballast Officine Creative

Siamo tutti in pericolo
ore 21.15

A chiudere gli appuntamenti pisani è Siamo tutti in pericolo, di e con Claudia Caldarano e Sandro Pivotti, con l’accompagnamento drammaturgico di Antonio Tagliarini e la collaborazione artistica di Alessandro Brucioni. Produzione La Corte Ospitale, in collaborazione con mowan teatro.

Claudia e Sandro sono amici da vent’anni. Si conoscono bene, sono molto diversi e condividono una sensazione difficile da scrollarsi di dosso: quella di vivere dentro un pericolo continuo.

Fuori c’è un mondo fatto di conflitti, disastri ambientali, alienazione e sviluppo tecnologico sempre più rapido. Di fronte a questa complessità, i due si sentono irrilevanti, immobili, senza la possibilità di incidere davvero sulla realtà.

Protetti e allo stesso tempo intrappolati dentro una trincea di libri, danno vita a un’ora di conflitti, prese in giro, accanimenti e dichiarazioni d’amore. Una sorta di terapia d’urto a porte aperte, nel tentativo di liberarsi, almeno per un momento, del peso del giudizio e trovare uno spazio per la bellezza.

Il titolo richiama l’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini, realizzata poche ore prima della sua morte. Pasolini non è oggetto diretto dello spettacolo, ma la sua voce, il suo lavoro e la sua morte attraversano la scena come uno specchio attraverso cui interrogarsi sul presente e, soprattutto, su cosa significhi oggi essere umani e fragili.

Tre spettacoli, un unico percorso

Con i tre appuntamenti di Pisa, DEEP Festival prosegue il proprio percorso tra teatro, ricerca e contemporaneità, portando in scena storie e prospettive differenti ma accomunate dalla necessità di confrontarsi con il mondo che ci circonda.

Dai confini del Mediterraneo al labirinto kafkiano, fino alla paura di un presente percepito come sempre più complesso e incontrollabile, gli spettacoli attraversano territori diversi per tornare a una domanda comune: come possiamo stare nel mondo, insieme agli altri, quando non abbiamo risposte semplici?

Martedì 29 settembre, ore 21.15
Teatro Nuovo, Pisa
La Zona Blu – Kepler-452

Giovedì 1 ottobre, ore 21.15
Ballast Officine Creative, Pisa
K – Conversazioni su Kafka – Alessandro Brucioni

Sabato 3 ottobre, ore 21.15
Ballast Officine Creative, Pisa
Siamo tutti in pericolo – Claudia Caldarano e Sandro Pivotti

Teatro Nuovo e Ballast Officine Creative – Pisa: INTERO 12,00 euro, RIDOTTO (under 26-over 65, studenti universitari) 10,00 euro

Programma completo DEEP Festival 2026

DEEP FESTIVAL 2026
25 settembre – 4 ottobre
Livorno, Pisa, Vada | Per informazioni e prenotazioni: mowanteatro@gmail.com