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Diritti in Comune: bilancio preventivo non attendibile; nel 2021 16,5 milioni di beni comunali in svendita, anche la Stazione Leopolda

Riteniamo che occorra un’operazione di verità e trasparenza sul bilancio preventivo del Comune di Pisa che, presentato negli scorsi giorni dal sindaco, verrà presto approvato dal Consiglio comunale.

Il bilancio è inattendibile e non veritiero per diverse ragioni.

Prima di tutto, Conti e la Lega propongono un piano delle opere pubbliche in cui, dei 62 milioni di investimenti per il 2021, ben 16,5 milioni deriverebbero dal piano delle alienazioni di immobili comunali. Già le giunte di centrosinistra sovrastimavano questa cifra per gonfiare il capitolo degli investimenti, ma qui siamo alla bufala.
Infatti nel bilancio dello scorso anno era stato iscritto a bilancio un importo pari a 12 milioni di euro, rimasto solo sulla carta ed anche nel 2018, pre-pandemia, a fronte di 9 milioni iscritti a bilancio erano state realizzate vendite per appena 600 mila euro. Quest’anno, addirittura, si arriva ad aumentare la cifra, nonostante il perdurare ed accrescersi della crisi del mercato immobiliare.

Ma ciò che è ancora più grave sono i nuovi beni inseriti nel piano delle alienazioni.

Il Comune, infatti, ha vergognosamente destinato alla (s)vendita, per 2 milioni e 600 mila euro, la Stazione Leopolda, uno spazio pubblico delle cittadine e dei cittadini, che chiediamo venga immediatamente tolto dal piano delle alienazioni e per la cui difesa invitiamo tutte e tutti alla mobilitazione al fine di impedire l’ignobile piano di svendita della città e del suo patrimonio pubblico.

Inoltre, degli altri 45,5 milioni destinati agli investimenti, oltre ai 32 provenienti da finanziamenti dello Stato e della Regione, 8 milioni vengono dal pagamento di oneri (cifra anche questa assolutamente sovrastimata e da verificare) e 5 milioni dall’accensione, per la prima volta dopo anni e anni, di un mutuo da parte del Comune di Pisa. In sostanza emerge come il Comune non abbia risorse proprie per gli investimenti.

Occorre anche fare chiarezza sulla dichiarazione, fatta a gran voce dal sindaco Conti, che “non aumenteranno le tasse, rimanendo invariate IMU, Tari, imposta di soggiorno”. La Tari, infatti, resta ai livelli dell’anno precedente solo perché il Comune è impossibilitato ad approvare il piano economico finanziario dei rifiuti da cui si determina l’importo della tariffa, dato che l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera), non ha ancora approvato i criteri per la definizione dei piani finanziari dei comuni. Quando Arera avrà definito il piano economico dei rifiuti potranno esserci aumenti dei costi e delle tariffe, rispetto ai quali noi ci opporremo in ogni modo.

Non solo. Il bilancio preventivo del Comune di Pisa che andrà in Consiglio comunale è redatto a legislazione vigente, ovvero prima della approvazione della nuova legge di stabilità in discussione in questi giorni in Parlamento e in cui già sono annunciati provvedimenti sulla imposizione fiscale per gli enti locali che cambieranno radicalmente il quadro normativo di riferimento per i Comuni. Il bilancio comunale, quindi, dopo l’approvazione della legge di stabilità, dovrà essere rifatto per quanto concerne l’importo delle tasse comunali e soltanto allora si potranno valutare le scelte assunte da questa Giunta. Il resto è tutto propaganda e demagogia.

Il sindaco Conti e la sua giunta non stanno informando i cittadini e le cittadine con verità, come è dovere di chi amministra la cosa pubblica, e questo è ancora più grave nell’emergenza che stiamo attraversando.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile