Ore di apprensione per i club bocciati dalla  CO.VI.SO.C , che hanno adesso tempo fino alle 19 di oggi per regolare la propria posizione e partecipare al prossimo campionato di Serie C.
Il Bassano (inglobato al Vicenza) e il Mestre si sono già chiamate fuori da tempo, e nella mattinata odierna è stata la volta della Reggiana, che tramite una nota ufficiale ha fatto sapere di non aver presentato il ricorso poiché sono caduti i presupposti per la cessione del pacchetto di maggioranza al gruppo referente a Pablo Victor Dana. Ancora in bilico, invece, la situazione della Lucchese: stando alle ultime indiscrezioni che arrivano dalla piazza rossonera, il club, dopo le dimissioni del DG Lucchesi, sarebbe nuovamente passato in mano a Carlo Bini, ex amministratore unico, che avrebbe pagato stipendi e F24 dopo aver provveduto alla ricapitalizzazioni: degli emissari rossoneri stanno adesso viaggiando alla volta di Roma, per presentare la documentazione del ricorso.
Incertezza in casa Fidelis Andria: le ultime parole sono quelle dell’avvocato Marco Di Vincenzo, il quale parlava di un disimpegno di patron Montemurro. Adesso è silenzio. Un silenzio che non lascia presagire niente di buono.

Come se non bastasse, è scoppiato il caos legato alle società che si sono affidate alla Finword per rilasciare le fidejussioni: in questo senso il consiglio di stato deciderà attraverso una sentenza la validità o meno di tali atti. Quasi tutti i club coinvolti hanno fornito rassicurazioni attraverso comunicati sui propri siti ufficiali, ma informazioni utili in tal senso non sono arrivate da Cuneo, Juve Stabia e Matera.

Venerdì 20 luglio le sentenze definitive. Poi la Serie C valuterà il da farsi, tra ripescaggi, seconde squadre e riduzione del numero dei club.