Quando manca un mese all’inizio del campionato di Serie D regna l’incertezza più assoluta, a causa di ciò che avviene nelle categorie superiori, dove non è ancora chiaro quale realmente sarà il criterio per ripescare in B a causa della mancata iscrizione di Cesena e Bari, e irregolare dell’Avellino. In serie C invece la Reggiana ha alzato bandiera bianca, senza dimenticare che dalla quarta serie partirà anche il Modena. La domanda è che molti si fanno è come avverrà la composizione dei gironi, se le società emiliane saranno divise oppure daranno vita ad un girone di ferro togliendo ogni singola possibilità agli altri club.

C’è un precedente proprio in terza serie due stagioni fa: quando Venezia e Parma furono inseriti in due raggruppamenti diversi, certo che si rende necessario cambiare il format della prima categoria dilettantistica: perchè una sola promozione fa perdere di interesse il campionato, soprattutto quest’anno con l’arrivo di corrazzate, espressione di città molto grandi che vogliono tornare repentinamente nel calcio professionistico. In attesa di cambiamenti in proposito riteniamo che molti club punteranno sulla valorizzazione dei giovani per un progetto di medio- lungo periodo, anche perchè sembra difficile se non impossibile fare meglio di piazze come Bari e Reggio Emilia o Modena solo per citare qualche città coinvoltà nella serie D della prossima stagione.