Ottantadue persone, di cui 41 disabili e 41 affette da problemi di salute mentale, metà donne e metà uomini, che hanno potuto svolgere stage aziendali in ben 63 aziende del territorio. E’ stato possibile grazie al progetto della Società della Salute della Zona Pisana “Anche noi”, finanziato con 700.000 euro dalla Regione Toscana nell’ambito dei bandi europei POR-Fse per il periodo 2014-2020. Stage che nel 13% dei casi (11 su 82) si sono tramutati in assunzioni, alcune delle quali in via di perfezionamento- si legge nel comunicato a firma del vice sindaco di San Giuliano Terme Franco Marchetti.
Un progetto che ha visto coinvolti anche Ragazze e Ragazzi del nostro comune, cosi come le aziende ed associazioni.
Un progetto che si pone l’ambizioso obbiettivo di annullare le differenze nella diver-sità, e per raggiungere tali obbiettivi, bisogna crederci, avere la giusta sensibilità e coscienza.
I fondi sociali europei creano opportunità ma poi dobbiamo essere capaci a saper cogliere le opportunità, che vengono offerte.

A Pisa sono state colte e questo percorso dimostra la grande capacità, e professionalità raggiunta dalle persone che lavorano in SDS, la capacità di saper intercettare progetti e finanziamenti e renderli esecutivi.

Tutto questo può avvenire perché nelle nostre realtà e nel nostro comune, ci sono associazioni ed aziende che hanno dimostrato una importante sensibilità sociale; pur essendo aziende profit hanno partecipato a questo progetto dando l’opportunità a questi ragazzi di rendersi autonomi attraverso il lavoro, in particolare, per ora le aziende coinvolte del comune di San Giuliano sono, L’ortofruttifero di Metato, Le Prata di San Martino U. l’Orticello di Pappiana, CNA, Discovery srl NewPoint srl, Copernico, Dopo di Noi, Tirreno insieme, Performat salute, le associazione come caregivers.
A queste aziende associazioni, che si sono rese disponibili per una causa cosi importante va tutto il nostro ringraziamento.

La strada intrapresa è molto importante perché permette di aprire nuovi percorsi e sviluppare una economia sociale che possa creare nuove opportunità di lavoro per tutti i soggetti coinvolti.

La strada non sarà semplice perché dovranno avvenire delle profonde modifiche normative, come quelle che regolano l’inserimento nel lavoro delle persone iscritte alle categorie protette, dovrà essere data l’opportunità alle aziende che assumono anche tramite stage non gratuiti , di considerare la percentuale di dipendenti da categorie protette come adempimento agli obblighi di legge per il periodo in cui lavorano, alla aziende familiari che assumono queste persone dovrò essere agevolato il percorso assicurativo dei dipendenti stessi, cosi come dobbiamo proseguire sulla formazione dei tutor.
Un percorso importante quindi perché rende protagonisti questi ragazzi e queste ragazze nella ricerca di una via autonoma per il loro futuro ed un appoggio concreto alle famiglie coinvolte.

L’importanza di un progetto come questo, risiede nel fatto che si interviene non come forma assistenzialista verso i più deboli, di per se molto importante ma cerchiamo di intervenire per dare una concreta prospettiva di vita autonoma e indipendente alle persone, non a caso il progetto si chiama ANCHE NOI.

Come amministrazione comunale, siamo partecipi a queste iniziative sia nell’ambito della società della salute alla quale conferiamo servizi che per noi li attuano, ma anche direttamente e su questa strada dobbiamo e vogliamo proseguire anche in futuro.