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San Miniato, teatro amatoriale: l’Estate di San Martino compie 23 anni. Sette spettacoli gratuiti e una nuova edizione del Premio “Città di San Miniato”

Edizione numero ventitré per l’Estate di San Martino, l’attesa rassegna di teatro amatoriale (29 ottobre-4 novembre) organizzata dal gruppo teatrale “Four Red Roses” di Castelfranco di Sotto, dal Comune di San Miniato e dalla Fondazione San Miniato Promozione che, dal 1996, offrono gratuitamente spettacoli di grande livello. A presentarla questa mattina in Comune a San Miniato sono stati l’assessore alla cultura Chiara Rossi, il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, Lucia Pucci del gruppo Four Red Roses.

Sette appuntamenti che vanno a completare un cartellone ricco e variegato, inserito nel programma della Rete Intesa Teatro Amatoriale, la rete costituita dai vari Comuni della provincia di Pisa, che ha come ente capofila il Comune di Castelfranco di Sotto, che quest’anno assegnerà il XXIII Premio “Città di San Miniato”.

Si comincia lunedì 29 ottobre con la ragazza dello swing della Compagnia teatrale Hystrio, il 30 La vedova in nero della Compagnia I Pinguini, mentre mercoledì 31 è la volta de La commedia di Candido della Compagnia Gruppo d’Arte Drammatica. Giovedì 1 novembre è la volta di Colpi di scena del Centro di Teatro Internazionale, venerdì 2 novembre Acre odore di juta della Compagnia degli Evasi, mentre sabato 3 novembre va in scena Ai ferri corti nel parco della Compagnia Teatrale Bretelle Lasche e a chiudere la rassegna, domenica 4 novembre, Nel nome del padre della Compagnia Teatrale La Corte dei Folli.

Questi ventitré anni di appuntamenti di qualità confermano la grandezza della tradizione del teatro amatoriale nel nostro territorio – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura, Chiara Rossi -. Compagnie dalla professionalità riconosciuta al livello nazionale, vincitrici di importanti premi, da ben 23 anni tornano a San Miniato, a conferma dell’ottimo lavoro svolto in tutti questi anni. Poter garantire una rassegna di questo livello in un momento in cui le risorse sono sempre meno, è una soddisfazione per il territorio, l’impegno dell’amministrazione dimostra quanto di eccezionale si possa fare mettendo in campo ciascuno le proprie competenze in una sinergia perfetta”.

Gli spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, si svolgono nella Sala congressi dell’Hotel San Miniato (ex chiesa del Complesso monumentale di San Martino), dalle 21.30.

Come ogni anno, anche per l’edizione 2018, il pittore Luca Macchi ha realizzato in esclusiva un manifesto in grado di attualizzare l’immagine di San Martino che taglia il suo mantello per donarlo al povero. Nella raffigurazione ricompare sullo sfondo il paesaggio di San Miniato. In primo piano le figure di Martino e del povero non si distinguono più tra loro. Il cavaliere e il povero sono oggi più simili. Ghirlande di foglie un po’ pesanti sulle loro teste offuscano loro lo sguardo. I colori del paesaggio e foglie cadenti sono i simboli dell’autunno e dell’Estate di San Martino.