Sapori d’autunno e profumo di pane: sono questi i temi conduttori della prossima edizione di “Banchi di Gusto”. L’ultimo fine settimana del mese di ottobre torna l’iniziativa che riunisce i produttori locali del Consorzio Toscana e CNA. L’evento si terrà nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 nella consueta location di Logge dei Banchi a Pisa. Quest’anno il focus riguarderà le farine e i prodotti lievitati.

Giunto alla nona edizione, “Banchi di Gusto” è ormai un appuntamento fisso, un’occasione di incontro tra produttori locali e cittadini pisani. Ma non solo: la manifestazione attrae anche turisti e viaggiatori occasionali, tutti alla scoperta dei prodotti e delle tipicità del territorio pisano. “Banchi di Gusto” ha cadenza stagionale, proprio a sottolineare la sua unicità: i prossimi appuntamenti sono il 27-28 aprile e 26-27 ottobre 2019, oltre ad alcuni eventi itineranti favoriti dal fatto che la manifestazione è diventata a tutti gli effetti un format regionale. Firenze sarà la prima città ad ospitare l’evento in occasione delle festività natalizie, ed altre iniziative sono già in cantiere in altre città toscane.

Ogni giorno gli stand saranno aperti dalle 10 alle 20 con orario continuato: le 21 aziende che hanno aderito all’iniziativa esporranno i loro prodotti e offriranno la possibilità di degustarli. Nel corso della manifestazione si terranno anche degli show cooking:

  • sabato 27 dalle 16 alle 17.30 Virgilio Casentini (titolare di Pasta e Vino a Cascina);
  • sabato 27 dalle 18 alle 19 Luca D’Auria (titolare di Pizzeria Fratelli D’Auria e Pizzeria Pomodoro e Mozzarella a Pisa);
  • domenica 28 dalle 10.30 alle 12 Stefano Bernardeschi (proprietario de Il Fornaio di Lari, Lari);
  • domenica 28 dalle 16 alle 17.30 Barbara Simoncini (proprietaria della Locanda dello Scopiccio a Casciana Terme Lari);
  • domenica 28 dalle 18 alle 19 Daniele Fagiolini (titolare dell’Antico Ristoro Le Colombaie a San Miniato).

Con “Banchi di Gusto”, CNA e Consorzio Toscana Sapori aspirano alla valorizzazione delle aziende e dei prodotti del territorio pisano e alla promozione della filiera corta, grazie anche all’abilità e alla creatività degli chef nell’esaltazione dei prodotti locali.