Da Massimo Donati a Walter Buonfiglio. Passaggio del testimone all’insegna della continuità al vertice dell’Fc Ponsacco 1920. Perché da “stamani la proprietà del club passa alla famiglia Buonfiglio che ha rilevato le quote di tutti i soci, eccezion fatta per un modesto 2% che rimarrà nelle mani del sottoscritto” come ha spiegato il presidente Massimo Donati nel corso della conferenza stampa convocata proprio per annunciare la novità e a cui sono intervenuti, oltre allo stesso Buonfiglio, anche il direttore sportivo Andrea Luperini e il direttore organizzativo Fabio Taccola. Ma all’insegna della continuità “in quanto questo passaggio è semplicemente dovuto alla necessità di dare continuità al progetto avviato due anni fa con il mio ingresso in società, ma dal punto di vista dell’organigramma societario non cambierà assolutamente nulla – ha assicurato Buonfiglio -: Massimo (Donati ndr) rimarrà al mio fianco con il ruolo di presidente perché, oltre ad essere una persona squisita, è anche un uomo che sa tanto di calcio e noi ne abbiamo bisogno. Io continuerò a fare l’amministratore delegato e tutti gli altri collaboratori proseguiranno nel lavoro e nelle responsabilità che hanno attualmente: il Ponsacco è una famiglia e tale deve rimanere. E’ questo il tassello più importante del nostro progetto”.

Più che l’inizio di un libro, dunque, quello cominciato oggi è un nuovo capitolo di una storia iniziata ben due anni fa. “Sicuramente almeno fino a giugno l’assetto societario non subirà significativi cambiamenti – ha confermato anche Donati -: ringrazio di cuore chi mi è stato accanto e mi ha affiancato in questi sei anni e soprattutto ringrazio Walter (Buonfiglio ndr), l’artefice principale di tutto quello che abbiamo creato da due anni a questa parte. E il lavoro è tutt’altro che finito”.

I progetti li ha delineati lo stesso Buonfiglio, amministratore delegato e da oggi proprietario del 98% dell’Fc Ponsacco 1920: “Mi domandate se vogliamo vincere il campionato? Certo che vogliamo provarci, anche se non sarà per niente facile perché ci sono molte altre squadre attrezzate che hanno il nostro stesso obiettivo. Più di questo, però, c’interessa gettare le basi di una società in cui ambizione e solidità vanno di pari passo e sempre con un occhio di riguardo alla comunità di cui facciamo parte: vogliamo creare una società modello prima di tutto per la cittadinanza di Ponsacco portando allo stadio il maggior numero di famiglie possibile, dal nipote fino al nonno. Tutti insieme a tifare rossoblù: perché il calcio è, e deve rimanere, un momento e un’occasione di svago e gioia collettiva”.