L’Azienda ospedaliero universitaria pisana ha voluto rispondere con un comunicato ufficiale ai sindacati che avevano evidenziato nei giorni scorsi la situazione dei lavoratori della Sodexo.

La questione dello spostamento degli spogliatoi dei lavoratori Sodexo, dovuto ai lavori preparatori del cantiere del nuovo ospedale, è stata affrontata più volte al tavolo con le organizzazioni sindacali e sono state ampiamente motivate le ragioni alla base di questa scelta, che è stata avversata sin dall’inizio ma che qui è opportuno nuovamente spiegare.

I box adibiti a spogliatoi – oltretutto nuovi, perfettamente a norma e dotati anche di impianto di climatizzazione – precedentemente situati davanti all’Edificio 30, non potevano più occupare quella piazzola perché presto diventerà area di cantiere.

Sono stati perciò spostati nell’area del parcheggio A (ponte alle Bocchette) poiché non è stato possibile individuare soluzioni alternative. E’ bene infatti che si sappia che ricavare degli spazi adibiti a spogliatoi non significa solamente prendere in prestito un paio di stanze e arredarle con gli armadietti. Per essere a norma – come infatti sono i nuovi prefabbricati, acquistati appositamente per adibirli a spogliatoi – serve un numero adeguato di docce e servizi igienici, oltre agli armadietti.

Si è deciso pertanto di spostare i box nell’unica area idonea al momento, ossia l’ingresso del parcheggio A (ponte alle Bocchette). Rispetto alla precedente ubicazione si tratta di 700 metri di distanza in più, percorribili a piedi in 5’. Non sono quindi i 2 chilometri riportati nell’articolo. Oltretutto, per venire incontro alle esigenze del personale della Sodexo, sono state potenziate le corse del bus navetta – specialmente per chi monta in servizio nel turno serale – e i carrelli con tutto l’occorrente per le pulizie vengono lasciati all’ingresso dei vari padiglioni da un furgoncino, esonerando quindi i lavoratori dall’incombenza di doverli trascinare a mano.

E’ indubbiamente vero che i box sono distanti dalla parte storica dell’ospedale di Cisanello, ma questo discorso vale per tutti i dipendenti: medici, infermieri, amministrativi che parcheggiano nell’area di sosta A servita dalle navette e che devono raggiungere quei padiglioni.

Come ripetuto nei giorni scorsi anche in altre sedi, i parcheggi di un grande ospedale come quello di Pisa non possono che essere esterni, se si vuole salvaguardarne la vocazione di luogo deputato alla cura. Quando poi tutto il baricentro del nuovo ospedale si sposterà nella zona di nuova costruzione, ci sarà la grande area di sosta B (il cosiddetto parcheggio “sigaro”) a servirlo da vicino con collegamenti sotterranei.

E a quel punto – con il nuovo ospedale completato – anche gli spogliatoi degli addetti alle pulizie troveranno un’adeguata collocazione nel perimetro interno. Prima di quel momento, dopo accurate valutazioni, è stato verificato che non sono praticabili altre soluzioni che siano a norma di legge.