Articolo di Lorella Radaelli

Con dispiacere per alcuni o, con sollievo per altri, a seconda dello spirito natalizio che alberga in ognuno di noi, le feste sono volte al termine ma, ci sono ancora alcune opportunità che possiamo concederci, per goderne ancora in qualche aspetto gioioso.
Un suggerimento per chi volesse approfittare, è la visita al Santuario di Cigoli, frazione di San Miniato.
Per chi volesse conoscerne la storia, fu eretto a simbolo di un avvenimento accaduto nel 1451 quando, una donna del vicino paese di Treggiaia, avendo già perso due bambini, mise al mondo un terzo figlio che, dolorosamente, seguì la sorte degli altri bimbi. Questo avrebbe segnato la vita della stessa, minacciata dal marito che, pretendeva l’erede. Volontariamente decisa al suicidio quando, sulla riva del fiume Roglio una donna, avvolta da un forte fascio di luce, le si presentò come Maria abitante a Cigoli e, le disse di rientrare che il suo bimbo la stava aspettando vivo. Fu definito e riconosciuto come miracolo e, venne così costruito uno dei Santuari Mariani più grandi della Toscana, a segnarne il ricordo.
All’interno la venerata Maria Madonna Madre dei Bimbi ma, soprattutto fino al 13 gennaio, avrete la supplementare motivazione per ammirare uno dei più grandi Presepi meccanizzati del nostro paese.
Realizzato per circa 100 metri quadri, proietta in un paesaggio tipico palestinese, allestito con suoni della natura, corsi d’acqua, scorrere del tempo, attività lavorative e colori che , fanno rivivere uno scorcio di Terra Santa nel percorso da pellegrini, con un salto di duemila anni
Ingresso gratuito dalle ore 9,30/12,30 – 14.30/19,30 ultimo giorno il 13 gennaio 2019
Se sarete fortunati come me, all’uscita del percorso, potrebbe accadere di riempirvi gli occhi di un magnetico tramonto, immortalato, come un meraviglioso addizionale regalo di una generosa madre natura.