La pratica legale tra il Pisa SC e la Sorgente Tesorino si è chiusa in tempo record. Nel giro di due settimane il Giudice ha deciso: ha ragione il Pisa.
Il tutto è iniziato qualche giorno prima di Natale quando il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado informò che il rapporto con “Sorgente Acqua Tesorino” si era interrotto a causa di alcune rate non pagate proprio dall’azienda in questione.
Il 21 dicembre il Pisa ha depositato presso il Tribunale di Pisa l’ingiunzione di pagamento nei confronti di MLC s.r.l., denominazione commerciale della Sorgente Tesorino. Il 5 gennaio il Giudice emette un decreto ingiuntivo: Sorgente Tesorino dovrà pagare al Pisa SC circa 82.000 euro.
Il legale di Sorgente Tesorino sostiene che “La società Pisa Calcio ha arbitrariamente coperto il marchio Tesorino dalle maglie dei calciatori nonostante l’accordo di sponsorizzazione prevedesse il pagamento dal 15 febbraio 2019 ed avanzando assurde e illegittime pretese anche mediante emissione di fatture senza sottostante ragione economica”. Ed inoltre “La società Pisa Calcio ha inadempiuto ad una sua precisa prestazione, cioè quella di far giocare i calciatori con il logo Tesorino. Per questo motivo abbiamo comunicato alla società calcistica la risoluzione da ogni accordo in corso con richiesta dei danni aggravati dalla diffamazione a mezzo stampa, danni che sono quantificati in 250.000 euro”.
Insomma, sicuramente non terminerà qua quindi è il caso di dire che il primo tempo termina con il Pisa in vantaggio.