A cavallo del nuovo anno i sindaci di Peccioli e Ponsacco, Renzo Macelloni e Francesca Brogi, accanto ai migliori auguri per un prospero e felice 2019, hanno voluto esprimere il loro pensiero circa il tema “Progettare il futuro in Valdera” ai colleghi Simone Millozzi (primo cittadino di Pontedera) e Luca Ciampi (presidente dell’Unione Valdera). Ha aperto il confronto Macelloni, che in una lettera datata 29 dicembre ha scritto quanto segue: “Una riflessione: come sapete da molto tempo sono convinto che nella nostra funzione di Sindaci, oltre che cercare di amministrare al meglio il nostro Comune, dovremmo dare attenzione ai temi di un territorio molto più vasto dei nostri municipi. Territorio che nel nostro caso possiamo ben individuare nell’area della Valdera come bacino minimo ideale, punto di riferimento per un ragionamento strategico di più ampio respiro in cui certi servizi si possono organizzare in modo più efficace: mobilità, viabilità, razionalizzazione sistema scolastico, formazione giovanile e servizi sportivi, accoglienza turistica.

Una disponibilità: purtroppo questa mia profonda convinzione che so essere anche la vostra e di molti nostri colleghi, spesso lascia il passo ai tanti piccoli e grandi problemi che noi tutti dobbiamo affrontare quotidianamente nei nostri Comuni. Nonostante ciò, sono disponibile a predisporre una bozza di documento che potrei condividere con voi entro il 10 gennaio e sulla quale aprire una discussione intorno ai temi sopra richiamati, in modo da poter agevolare un dibattito tra Amministratori da maturare in un incontro tutti insieme.

Se siete d’accordo quindi potremo individuare una data prima della fine di gennaio”.

Non si è fatta attendere la prima risposta. Il sindaco di Ponsacco Francesca Brogi mercoledì 2 gennaio ha replicato al primo cittadino di Peccioli: “accolgo con favore la proposta del sindaco di Peccioli di aprire un tavolo di confronto e discussione su temi strategici e di area relativi al futuro sviluppo dei nostri territori e della Valdera. Sono infatti assolutamente convinta che alcune politiche possano e debbano essere pensate a livello sovracomunale; così è, solo per fare un esempio, nel caso del turismo, della mobilità, della tutela del territorio e dell’ambiente. I processi di trasformazione in atto, di ordine economico, sociale e culturale, infatti, richiedono l’elaborazione di politiche e risposte unitarie nell’ottica di valorizzare e mettere a sistema i servizi esistenti nei differenti comuni, ma anche per definire una programmazione e percorsi condivisi.

Concordo infine sull’importanza di redigere un documento nel quale definire questa progettualità a partire da alcuni temi strategici, con l’obiettivo di dare a tutti i nostri concittadini le medesime possibilità in termini di servizi e qualità della vita. 

Per tutti questi motivi, mi rendo disponibile fin da ora ad un incontro che possa costituire il punto di partenza di un percorso da fare insieme.”