In un’epoca in cui quasi tutto viene divulgato e conosciuto attraverso gli smartphone, anche la sicurezza non esula da questa evoluzione. L’associazione “Sguardo di vicinato”, nata nel 2015 per far fronte ai furti a ripetizione messi a segno nel quartiere di Putignano, nel corso degli anni si è diffusa e radicata in molti altri quartieri di Pisa.

La città ha visto aumentare la richiesta di maggiore sicurezza della cittadinanza, ma a fronte di risorse e capacità d’azione sempre minori a disposizione delle forze dell’ordine la popolazione ha dovuto mettere in campo dei nuovi strumenti. Quello rivelatosi più vincente è proprio lo “Sguardo di vicinato”: niente a che vedere con le ronde auspicate e teorizzate nella politica, l’associazione si prefigge lo scopo di costruire un filo diretto di comunicazione e sorveglianza partecipata fra i residenti e i commercianti di un quartiere e la Questura di Pisa. Le segnalazioni inviate nella chat Whatsapp creata appositamente vengono raccolte e inoltrate dal referente del gruppo alla centrale di Polizia, che così può avere un quadro puntuale, dettagliato e quotidianamente aggiornato delle problematiche che sussistono nelle differenti zone della città.

“La collaborazione fra la cittadinanza e la Polizia è di fondamentale importanza – ha spiegato nel corso dell’assemblea di presentazione del progetto il vice Questore Paolo Pizzimenti – le forze dell’ordine come tutti sanno dispongono di poche risorse, ed è quindi importante indirizzarle con precisione. La sorveglianza partecipata della cittadinanza si rivela quindi centrale, perché le persone si tramutano nei nostri occhi”. La chat per la zona compresa fra via Fiorentina, via Cattaneo e La Cella è già attiva ed è amministrata da Niko Pasculli e Annamaria Poli, i due referenti incaricati di relazionarsi con le forze dell’ordine.