Nonostante l’azione della Polizia Municipale prevedesse già come area di intervento il controllo delle principali piazze del centro adibite a parcheggi pubblici, il Sindaco Michele Conti ha deciso, in accordo con l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno, di emanare una direttiva rivolta alla Polizia Municipale per porre fine al fenomeno dei parcheggiatori abusivi su tutto il territorio comunale.

Per dare una risposta definitiva alle molteplici segnalazioni che ancora continuano ad arrivarci da residenti e fruitori dei parcheggi pubblici – spiega il sindaco – abbiamo deciso di intervenire in maniera mirata, introducendo uno specifico piano operativo a cui gli agenti della Polizia Municipale dovranno attenersi, in modo da porre un freno decisivo al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Un fenomeno che spesso finisce per rendere difficoltoso e disagevole l’esercizio del diritto di parcheggio, soprattutto per quelle categorie di cittadini più fragili, come gli anziani o le persone che si devono recare all’Ospedale per esigenze di cura. Una situazione, questa, che la nostra Amministrazione non è più disposta a tollerare in nessuna misura”.

Rifacendosi agli articoli del Codice Penale che definiscono l’esercizio molesto dell’accattonaggio, dell’organizzazione di tale attività anche con l’impiego di minori, l’attività abusiva di parcheggiatore, il commercio abusivo su pubblica via, la vendita di prodotti contraffatti e l’utilizzo di metodi di estorsione, la direttiva del Sindaco stabilisce la necessità di intensificare i controlli da parte degli agenti sulle aree di parcheggio e strade dove il fenomeno è maggiormente presente. E definisce le aree più a rischio: area monumentale, area di Ingegneria e zone limitrofe; piazze del centro adibite a parcheggio, (come Piazza Carrara, piazza Santa Caterina, piazza San Silvestro, ecc.) e le aree del litorale nel periodo estivo; parcheggi a servizio dell’Ospedale di Cisanello, d’intesa con la Direzione ospedaliera.

La direttiva stabilisce che la Polizia Municipale si debba dotare di uno specifico piano operativo di intervento, rivolto a perseguire ogni illecito rilevato, per mezzo di sanzioni, procedimenti amministrativi e denunce. L’attività specifica dovrà essere rendicontata all’Amministrazione entro il 30 aprile, per controllare i risultati delle operazioni messe in atto e ridefinire le attività future.