Nuova giornata, vecchi giudizi. I nerazzurri non sanno più fermarsi ed espugnano in bello stile anche la Sardegna con un netto 0-3 in casa dell’Arzachena. Una sfida risolta in soli 53′ e che palesa ormai una squadra in una condizione ottimale sia mentale che atletica e con idee di gioco veramente collaudate, se si aggiungono poi gli episodi che adesso stanno girando dalla parte nerazzurra allora ecco spiegata la quinta vittoria consecutiva e il quattordicesimo risultato utile consecutivo per blindare un terzo posto sempre più in solitaria grazie anche al pareggio della Pro Vercelli e alla sconfitta del Siena per una situazione di classifica con i nerazzurri ora a -4 dalla vetta e a -3 dal Piacenza secondo, sognare non costa niente e sicuramente da qui alla fine ci sarà da divertirsi.

Cosa è andato: anche ieri praticamente una sinfonia perfetta dei nerazzuri che dal 25′ in poi hanno totalmente dominato la partita grazie anche alla superiorità numerica. Tante seconde linee viste ieri che però non hanno assolutamente sfigurato, anzi hanno dimostrato di poter tranquillamente giocare anche per tutti i 90′, con cambi anche intelligenti e che hanno dato un minutaggio a tutta la rosa nella sua ampiezza. Grande giornata anche per Moscardelli mattatore con due reti, un rigore conquistato e un assist geniale per Marconi sul gol del raddoppio, quando il “barba” trova queste giornate esce tutta la sua classe che in alcune partite fa sicuramente la differenza. Ottimo l’apporto anche di Marin ed Izzillo a centrocampo e di Di Quinzio che reinventato trequartista non ha fatto rimpiangere Minesso. Menzione d’onore anche per tutta la difesa che ha retto bene l’urto iniziale dell’Arzachena con Brignani e Meroni sicuri e un Birindelli che anche a sinistra ha dato il suo continuo apporto. I complimenti maggiori però credo vadano a Mister D’Angelo che ha avuto il coraggio di far ruotare gli elementi della rosa facendolo però con intelligenza, una mossa ampiamente premiata dal risultato e da una squadra che è un rullo compressore in questo momento.

Cosa non è andato: niente da segnalare. Leggera sofferenza sullo 0-0 prima dell’episodio chiave del rigore con qualche passaggio sbagliato di troppo dovuto sicuramente dal terreno e dall’ambientamento iniziale. Poi dominio totale e gestione completa della gara con finalmente anche il merito di averla chiusa subito in 5 minuti ad inizio ripresa. Peccato solamente per il rigore sbagliato da Pesenti nel giorno del suo compleanno ma i rigori nel calcio si sbagliano e ci sta.

Conclusioni: 3 gare al termine del campionato ed una squadra cannibale che sta cercando di chiudere il discorso terzo posto il prima possibile con addirittura ancora una vista da spettatore sui primi due posti sperando in qualche passo falso delle concorrenti. I nerazzurri dovranno provare a vincere queste ultime partite per vedere poi solo alla fine cosa succederà, intanto il turno pasquale di Giovedì sera ci dirà molto con i nerazzurri che dovranno provare in tutti i modi a battere il Pontedera all’Arena con un occhio a Siena-Carrarese, Lucchese-Piacenza ed Entella-Arezzo. Insomma una giornata abbastanza chiave per capire meglio cosa accadra anche nel successivo recupero a questo punto decisivo per il campionato tra Piacenza ed Entella. Il Pisa è riuscito a regalarsi comunque un sogno impensabile solamente tre mesi fa, ora in ottica playoff credo proprio che nessuna formazione nè del nostro girone nè degli altri due si augurerebbe mai di incontrare sulla propria strada i nerazzurri.