Ieri sera dagli studi di PisainVideo è andata in onda la quinta puntata stagionale di “Eoraparloio“. L’ospite telefonico di serata di Giovanni e Riccardo è stato Fabio Vasarelli, presidente dell’Associazione Cento, che da questa mattina fino a venerdì 12 aprile darà il via alle celebrazioni per i 110 anni di storia del Pisa Sporting Club.

Partiremo domani (oggi, ndr) in Piazza San Paolo a Ripa d’Arno, dove scopriremo una targa commemorativa dei primi pionieri che dettero i primi calci al pallone in quella piazza“, spiega. “Il football a Pisa è nato lì: in quel luogo si riunirono anche molti dei ragazzi che poi, negli anni successivi, avrebbero fatto grande lo Sporting Club“. “Nel pomeriggio ci sarà poi l’inaugurazione della mostra presso i locali di Officine Garibaldi“, prosegue il presidente dell’associazione.

Sarà l’occasione per vedere da vicino i tantissimi cimeli che costellano la storia nerazzurra – commenta Vasarelli – dalle Mitropa Cup alla Scarpa d’oro di Wim Kieft, senza dimenticare la leggendaria maglia strappata di Berggreen. Casacche di tutte le epoche, scarpe, palloni, cimeli di ogni tipo: sarà un tuffo nella storia completamente gratuito e aperto a tutti“. “E‘ molto importante sottolineare questo aspetto – evidenzia Vasarelli – tutti gli eventi sono aperti al pubblico e gratuiti: il Pisa è di tutti e queste celebrazioni ne rispecchiano a pieno il concetto“. Mercoledì 10 aprile, dalle 11, ci sarà un momento di incontro e approfondimento molto importante riguardo alla storia dell’Arena Garibaldi e agli sviluppi in merito al progetto di ristrutturazione dell’impianto: “Abbiamo chiamato questo appuntamento ‘Stadi d’avanzamento’. Oltre a celebrare i 100 anni di utilizzo calcistico dell’Arena, insieme alle autorità cittadine, alla società e ai tecnici responsabili del progetto di restyling faremo il punto sui passi compiuti e sui prossimi che verranno fatti nella direzione del compimento del progetto“.

Tutti i nostri sforzi sono esclusivamente volontaristici – sottolinea il presidente dell’associazione – i sacrifici fatti per l’allestimento di questa quattro giorni sono stati e continuano ad essere tantissimi. Non avere una nostra sede fisica purtroppo ci limita un po’ in determinate situazioni, soprattutto nella logistica, ma fino a che non ci sarà un punto fermo sul nuovo stadio è inutile intavolare confronti e contrattazioni con l’amministrazione comunale e la società“. “Grazie ai tantissimi sponsor che ci hanno sostenuto lungo il percorso, le celebrazioni per i 110 saranno quasi completamente finanziate. Qualcosa abbiamo speso di tasca nostra, ma è normale che sia così“, commenta Fabio Vasarelli. “Un altro momento cruciale dei festeggiamenti sarà l’incontro con le vecchie glorie nerazzurre, previsto per mercoledì 10 aprile nel pomeriggio. Abbiamo cercato di contattare tutti, ma proprio tutti i grandi ex del passato più o meno lontano. Verranno in una settantina: un numero enorme, che ci riempie di orgoglio e fa capire quanto Pisa lasci il segno in chi la vive da giocatore, allenatore o dirigente“.

Infine, ma non ultimo per importanza, il nostro obiettivo con queste celebrazioni è far capire alle giovani generazioni che tifare Pisa significa anche identificarsi con la propria città, il proprio territorio, la propria storia“, sottolinea Vasarelli. “La mostra verrà visitata da tantissime scolaresche, perché è lì che si cela il motore del tifo dei prossimi anni. Dobbiamo rinforzare l’orgoglio e la passione nerazzurra, comunicando il messaggio che allo stadio non si va soltanto quando ci sono i playoff. Di Pisa e del Pisa si deve parlare tutti i giorni, coltivando la storia, la tradizione e i ricordi“.