Il sindaco Ghimenti (lo riporta anche la stampa locale, sottolinea il candidato sindaco del centrodestra ) in piena campagna elettorale, incontra gli abitanti e annuncia che fra pochi giorni inizieranno i lavori per mettere in sicurezza la frana di Montemagno”, rende noto Serena Sbrana, candidato sindaco di Uniti per Calci, che continua: ”Mi fa ovviamente molto piacere che finalmente questi lavori, necessari, vadano in porto, ma le modalità e i tempi di organizzazione lasciano molto a desiderare. Fra sindaco, assessore, direttore dei lavori e tecnici comunali presenti all’incontro nessuno ha pensato a portare un progetto tecnico da mostrare ai cittadini? I nostri candidati Giacomo Pratali e Susy Bardelli erano presenti e ci hanno riferito che i lavori sono stati illustrati solo a parole: eppure il tempo ci sarebbe stato, per qualcosa di più, con un progetto durato anni! Come fanno le persone a rendersi conto dei luoghi interessati dai lavori, dei tratti di strada chiusi, dei parcheggi sottratti all’uso quotidiano, se non si fa vedere loro nemmeno un disegno? I cittadini si sono sentiti offesi ed esclusi da questo modo di agire”.

Serena Sbrana fa notare che i presenti, fra l’altro, hanno esposto alcune criticità del programma. “Ha pensato Ghimenti che alcune abitazioni rimarranno isolate, senza viabilità alternativa? Come faranno i genitori ad accompagnare i bambini fa le ore 7 e le 17? E qui sono cominciati i forse e i vedremo. C’è una viabilità alternativa non comunale, sentiranno e vedranno se si può usare. Per le finestre temporali di uso della strada, quando arriverà la ditta vedranno se potranno essere concesse! È stato individuato un terreno alternativo, si informeranno di chi è. Addirittura è stato chiesto ai presenti se qualcuno aveva questa informazione! Ma come, anni per mettere a punto un progetto, partono i lavori e questi “dettagli” non si sanno?“.

No, non ci si comporta così: questo approccio non è corretto” tuona Serena Sbrana “i cittadini non possono essere usati come meri strumenti elettorali. Quando li si coinvolge, devono essere informati dettagliatamente e con serietà su quello che li riguarda, in modo che possano avere tutti gli strumenti per giudicare e anche, loro che la situazione la vivono quotidianamente, per dare suggerimenti. Per esempio, si è pensato alle ripercussioni negative sulle attività turistico ricettive, sulla possibilità che vengano date recensioni negative che si ripercuoteranno sul futuro? Perché all’incontro questi operatori non sono stati espressamente invitati? Con questo modo di agire si affossa anche il turismo.”.