Mercoledì 10 aprile, alle ore 11, alla Gipsoteca di Arte Antica in piazza San Paolo all’Orto, l’Università di Pisa organizza l’incontro “La ragazza con lo Strega“, che avrà come protagonista la scrittrice Helena Janeczek, vincitrice dell’ultima edizione del Premio Strega con il romanzo “La ragazza con la Leica”. Sono previsti i saluti di Paolo Mancarella, rettore dell’Università di Pisa, e Sandra Lischi, delegata alla cultura del rettore. Dialogheranno con l’autrice Marco Santagata, saggista e narratore, e Neri Fadigati, storico della fotografia. Coordina Davide Guadagni, giornalista.

Helena Janeczek (classe 1964) è nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca e vive in Italia da oltre trent’anni. Ha esordito con una raccolta di poesie “Ins Freie”, edita da Suhrkamp nel 1989 e nel 1997 ha pubblicato con Mondadori, “Lezioni di tenebra”, la sua prima opera di narrativa in italiano che racconta del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che lì era stata prigioniera con il marito. È inoltre autrice dei romanzi “Cibo” (Mondadori, 2002), “Le rondini di Montecassino” (Guanda, 2010) e “Bloody Cow” (Il Saggiatore, 2012).

La ragazza con la Leica” (Guanda, 2017) racconta la storia di Gerda Taro, la fotografa tedesca nota per i suoi reportage di guerra e per essere stata la compagna di Robert Capa, fotoreporter ungherese con il quale stabilisce anche un forte sodalizio professionale. La Taro morì giovanissima a soli 27 anni, travolta da un carro armato sul fonte della guerra civile spagnola il 26 luglio 1937 ed è diventata nel tempo un emblema di donna libera, indipendente e coraggiosa, caduta per le proprie idee e per il suo lavoro.