Ieri sera dagli studi di PisainVideo è andata in onda la nona puntata stagionale di “Eoraparloio“. Uno degli ospiti telefonici di Giovanni e Riccardo è stato Andrea Arrighini, attaccante pisano doc adesso in forza al Carpi, formazione retrocessa dal campionato di Serie B.

Purtroppo l’epilogo della stagione è stato molto amaro. Ma tutta l’annata è iniziata male: quando si cambia l’allenatore dopo sole 4 giornate significa che qualcosa anche i giocatori lo hanno sbagliato“, spiega l’ex Pisa. “L’arrivo di Castori sembrava averci portato un pizzico di autostima in più – prosegue – ma invece non siamo riusciti mai realmente ad uscire dal tunnel“. “Demeriti nostri, sfortuna e bravura degli avversari hanno portato a questa retrocessione. Purtroppo non abbiamo mai dimostrato di poterci salvare“, spiega Arrighini.

Arrighini passa poi ad analizzare il momento del Pisa. “La squadra stava attraversando un periodo pazzesco, ma viste alcune assenze pesanti credo che la sosta sia arrivata nel momento giusto“. “Non nascondo di aver seguito con grande entusiasmo il cammino della squadra – precisa l’attaccante del Carpi – e anche dopo aver visto le prime partite dei playoff, posso dire che i nerazzurri possono recitare un ruolo veramente importante. L’allenatore è veramente bravo, la società dà serenità, e poi possiamo mettere nel conto anche la spinta del pubblico: quest’anno ha fatto la differenza“. “Non riesco a non essere ottimista. Il Pisa è molto forte: a differenza delle altre esperienze nei playoff, stavolta non temo nessuno. Ce la giochiamo con tutti“, sottolinea Andrea Arrighini.

L’unica altra formazione che sta bene come il Pisa è il Catanzaro. Anche la Triestina ha fatto un campionato sopra le righe, ma non mi hanno impressionato quanto i calabresi“, precisa l’attaccante. “Ma la squadra ha un mix di giovani e ragazzi più esperti che da gennaio ha fatto veramente la differenza“, continua l’ex nerazzurro. “Io ho ancora un anno di contratto con il Carpi e quello che sarà il mio futuro si deciderà soltanto fra qualche settimana – conclude Arrighini – però ribadisco che nel mio futuro, non so se prossimo o remoto, vedo il Pisa. Desidero fortemente riscattare i sei mesi fallimentari di quattro stagioni fa. E’ un peso che mi porto dietro tutt’ora: prima o poi voglio dimostrare alla mia gente il mio vero valore“.