Ieri mattina, venerdì 10 maggio, nella zona di San Rossore, la Polizia di Stato di Pisa ha tratto in arresto due uomini di 20 e 40 anni, pregiudicati per traffico di stupefacenti di nazionalità tunisina, clandestini.
L’operazione, diretta dalla Squadra Volante, è nata da un’attività di assiduo controllo del territorio dei quartieri di San Rossore e Barbarcina, oggetto di segnalazioni ed esposti nei giorni precedenti.
Durante l’attività di osservazione gli agenti Questura, si erano accorti che gli accessi di una elegante villa in disuso nella zona vicina alla stazione di San Rossore, erano stato forzati.
E’ stato pertanto svolto un sopralluogo preliminare dal quale era emerso che l’immobile, disabitato da qualche anno, era stato oggetto di invasione da parte di alcuni persone, non presenti al momento dell’accesso della Polizia, che avevano allestito all’interno un centro di confezionamento di sostanze stupefacenti e dei giacigli di fortuna con dei materassi collocati per terra.
Infatti, all’interno di una delle numerose stanze, gli agenti hanno trovato un tavolo già apparecchiato con gli utensili e i materiali tipicamente utilizzati per confezionare le dosi, con tracce evidenti di hashish.
Gli elementi raccolti hanno indotto gli investigatori a svolgere ulteriori approfondimenti. Dopo un appostamento preliminare, questa mattina, è scattata l’operazione.
La Polizia è acceduta all’interno dell’immobile e ha trovato due soggetti intenti a dormire sui due giacigli. Accanto a loro, al di sopra del tavolo, era presente dell’hashish già tagliato e confezionato, quanto basta per avviare una perquisizione, a seguito della quale gli agenti hanno rinvenuto sia hashish che cocaina per duecento dosi, sostanza da taglio, bilancini di precisione e un coltello intriso di sostanza utilizzato per le procedure di confezionamento
I due, a quel punto, sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente e denunciati per il reato di invasione di terreni ed edifici.
Il Pm di turno ha disposto per gli stessi la traduzione presso la Casa Circondariale Don Bosco.