I sostegni vanno cercati, e io già mi sto dando da fare”. Così afferma il candidato sindaco Serena Sbrana, che continua: “Per realizzare la parte del nostro programma che prevede l’istituzione di un ufficio/sportello “Europa” capace di reperire fondi europei, e nel contempo informare il cittadino, sono andata a Roma, per discutere del progetto con Roberta Angelilli, europarlamentare per quattro mandati consecutivi, vice presidente del Parlamento europeo per cinque anni, attualmente componente dell’European Parliament Former Members Association. In questi giorni, poi, ci siamo incontrate nuovamente per portare avanti il progetto”.

Serena Sbrana fa notare che ci sono fondi attivi, fondi europei erogati a livello regionale, in scadenza, ma bisogna anche prepararsi a usufruire di quelli programmati dal 2021 (45 miliardi di euro per l’Italia). Accedere ai fondi europei significa favorire turismo e agricoltura locale. “Vuol dire infatti poter usufruire di aiuti per la Certosa, sia per la parte monumentale, sia per quella dell’università di Pisa. Ma vuol dire anche accedere ai sostegni previsti per la protezione civile ambientale, per gli oliveti, per la produzione dell’olio e per i giovani che scelgono di lavorare in questo settore, vitale per l’economia della zona di Calci. Quanto ai giovani agricoltori, infatti, fino al 2020 l’Europa stima di aiutarne 180.000“. L’Unione Europea, inoltre, stanzia fondi per la prevenzione e la gestione delle catastrofi naturali, tra cui il rischio di incendi forestali.  Inoltre promuove i suoi prodotti alimentari, fra cui l’olio d’oliva, con ingenti finanziamenti (nel 2019 sono stati destinati a questo fine quasi 200 milioni di euro).

Perché lasciare che altri ne usufruiscano ?” si chiede Serena Sbrana, che si rivolge ai Calcesani: “Se ci sono fondi europei, perché non intercettarli? È dovere di ogni politico, di fronte al cittadino! Quando sarò sindaco non trascurerò nessun incentivo che possa aiutare il nostro territorio”.