Il Pisa torna in Serie B dopo due anni e mette la ciliegina sulla torta di una stagione indimenticabile. Nel ritorno della finale playoff contro la Triestina è stato dominio nerazzurro. Dopo la rete di Masucci alla mezz’ora è arrivato il pareggio di Granoche che ha portato la sfida al supplementare. L’espulsione di Lambrughi sveglia i toscani che nell’extra time passano in vantaggio con Marconi e la chiudono con Gucher per il definitivo 3 a 1, regalando una gioia incredibile ai 1000 tifosi accorsi al Nereo Rocco. Un risultato che rende straordinaria un’annata già di per sé positiva e che ha un grande “regista” alle spalle: mister Luca D’Angelo. E ora è già tempo di pensare a programmare il prossimo campionato in cadetteria.

A inizio anno neanche i più ottimisti avrebbero pensato a una stagione chiusa con la festa di Trieste. Ma il campo ha detto ben altro. Passa in B una squadra che è riuscita ad andare oltre le difficoltà, a creare un gruppo solido e a mostrare molti momenti di bel gioco. Il giusto epilogo del progetto iniziato due anni fa con la nuova dirigenza e che quest’anno ha messo insieme la conquista del terzo posto alle spalle delle ben più quotate Entella e Piacenza, la miglior difesa del campionato e un playoff quasi perfetto.

Citazione d’obbligo per il principale artefice della promozione: mister Luca D’Angelo. Arrivato in punta di piedi fra lo scetticismo generale dopo le esperienze con Andria, Bassano e Casertana ha saputo imporsi con il costante impegno sul campo, ha costruito la squadra a sua immagine e somiglianza ed è riuscito nell’impresa di farsi seguire da tutti i giocatori, giovani e riserve comprese.

A distanza di due anni il Pisa ritrova quella Serie B che manca dai tempi di Gattuso, tecnico amatissimo in città e quest’anno protagonista sulla panchina del Milan, con cui, nonostante la vittoria nell’ultima gara di campionato con la Spal ricca di gol come previsto, non è riuscito a raggiungere l’obiettivo Champions League. E da condottiero a condottiero ci sarà ancora Luca D’Angelo a sedere sulla panchina dei toscani nella prossima stagione.

Rinnovato il contratto fino al 2020, D’Angelo è già al lavoro con la dirigenza per allestire la squadra che scenderà in campo nella Serie B 2019/2020. “Ci saranno nuovi arrivi ma credo in un gruppo che ritengo già pronto per la categoria superiore”, le prime parole del Ds nerazzurro Roberto Gemmi al termine della sfida contro la Triestina. E i primi nomi nuovi potrebbe arrivare proprio nel reparto offensivo. La società toscana sembra essere forte sulle tracce di Giuseppe Caccavallo, esperto attaccante di proprietà del Venezia e quest’anno in prestito alla Carrarese.

Il secondo nome individuato per rinforzare l’attacco è quello di Luca Pandolfi. Classe 1998, in questa stagione al Castrovillari in Serie D, maglia con cui ha realizzato 12 reti in 31 partite, Pandolfi è sul taccuino anche del Siena, ma la prospettiva di potere esordire in B potrebbe farlo optare per il nerazzurro.

Per il centrocampo fari puntati su un giocatore che ha stupito quest’anno in Serie C. Stiamo parlando di Andrea D’Errico, polivalente della mediana che ha chiuso la stagione nel Monza con 35 presenze e con la bellezza di 10 gol.

Prima di affondare il colpo per i nuovi acquisti, però, D’Angelo e Gemmi dovranno lavorare in “difesa”, cercando di trattenere Marius Marin e Andrea Meroni, due delle più belle sorprese del Pisa versione 2018/2019.

Sul romeno di proprietà del Sassuolo c’è l’interesse di Ascoli, Cremonese e Perugia mentre sul difensore classe 1997, prelevato lo scorso anno dalla Paganese e sotto contratto fino al 2021, si è scatenata una vera e propria asta di mercato. A chiedere informazioni su di lui si sono mossi club di Serie A come la Spal e il Cagliari. Pretendenti che si aggiungono a Genoa e Sampdoria e al Sassuolo. La minaccia più grande arriva proprio dai neroverdi di De Zerbi. La scorsa estate era andata in porto la maxi-operazione con i giovani Campani, Bechini e Giani in Emilia e Marin in nerazzurro. La speranza dei tifosi è che Meroni possa resistere alle sirene della A e continuare a crescere sotto la Torre.