Il rapporto tra letteratura e scienza è un tema di indubbia importanza storica e insieme di grande attualità, perché pone domande che toccano l’essenza dell’umanesimo, dell’età moderna, del presente e soprattutto del nostro futuro, non a caso una dimensione prediletta da alcuni generi letterari, a cominciare da quello utopico/distopico e fantascientifico.

Il Congresso dell’Associazione degli Italianisti (ADI), che si è svolto a Pisa dal 12 al 14 settembre 2019 – con il sostegno dell’Università di Pisa, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore – si è proposto di indagare le molteplici relazioni che si sono venute a creare tra la scrittura letteraria e le discipline tecnico-scientifiche, da Dante a oggi, passando attraverso le opere di Leonardo, Galileo, Newton, degli illuministi, di Leopardi e di tantissimi altri autori.

Tante le questioni affrontate in centinaia di relazioni, tavole rotonde e interventi. Quali sono state, quali sono e quali saranno le intersezioni principali tra la retorica, lo stile e i procedimenti scientifico-sperimentali? Che cosa significa davvero fare divulgazione scientifica, sia a scuola che all’università, e quali responsabilità etico-culturali comporta? Che tipo di prospettive hanno aperto le Digital Humanities? Quale lezione possono trarre i letterati dal lavoro degli scienziati e viceversa? Si è parlato inoltre di arte e tecnologia, del rapporto fra la dimensione femminile e le discipline scientifiche, di psicoanalisi e letteratura, nonché di argomenti di stringente attualità, come la biopoetica.

Le sessioni principali del Congresso hanno affrontato aspetti cruciali del rapporto tra scienza e letteratura tanto in una prospettiva storico-letteraria quanto da un punto di vista scientifico e antropologico. Storici della letteratura, teorici e comparatisti hanno dialogato con filosofi, scienziati, sociologi e ricercatori nell’àmbito delle scienze matematiche, fisiche e naturali.

Sono intervenuti fra gli altri: Giancarlo Alfano, Clara Allasia, Andrea Battistini, Maria Cristina Cabani, Stefano Carrai, Alberto Casadei, Michele Cometa, Sylvie Coyaud, Luigi Dei, Francesca Fedi, Gabriella Liberati, Giuseppe O. Longo, Vincenzo Manca, Mario Piazza, Gaspare Polizzi, Amedeo Quondam, Gino Ruozzi (Presidente dell’Adi), Marco Santagata, Jeffrey T. Schnapp, Duccio Tongiorgi e Sergio Doplicher, che ha tenuto la relazione conclusiva.