Affollatissima festa per i 30 anni di “Tuttomondo”. Era il 1989 e Keith Haring arrivò a Pisa quasi per caso per regalare alla città la sua ultima opera pubblica, prima di morire di Aids pochi mesi dopo. Un grandissimo murale (circa 180 metriquadri) che si trova sulla parete esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio abate a Pisa. Un’opera oggi vincolata dalla Soprintendenza. A ricostruirne la storia di quei giorni che travolsero la città e i significati delle singole figure è «Pisa è Tuttomondo. Il murale di Keith Haring raccontato alle nuove generazioni» scritto da due giornaliste, Francesca Bianchi ed Elisa Bani, e pubblicato da Marchetti Editore (www.marchettieditore.it).

Il libro è stato presentato sabato 21 settembre con un bel momento corale, alla presenza di tutti gli sponsor che hanno contribuito alla pubblicazione, dell’ex assessore Lorenzo Bani che permise ad Haring di realizzare il murale e dell’attuale assessore alla cultura Pierpaolo Magnani che ha annunciato una serie di iniziative per celebrare i 30 anni (dal 5 al 7 novembre una mostra e un vernissage in Banchi).
Marco Malvaldi – il papà della saga del Barlume – ha firmato il saluto di apertura, la testimonianza dei giorni in cui venne realizzato il murale è dell’artista Francesco Moretti che colorò a fianco di Haring alcune delle figure. Le illustrazioni sono, invece, del giovanissimo Matteo Simili, studente delle medie inferiori.
Il libro – a distanza di 30 anni dall’happening che coinvolse numerosissimi giovani – approfondisce con parole semplici la vita del writer americano e ripercorre i giorni in cui l’artista (che giunse a Pisa dopo un incontro casuale con uno studente pisano in strada a New York) creò l’opera, analizzando anche le principali figure.
Nell’ultima parte del libro anche una mappa con i consigli per le famiglie per soffermarsi nel quartiere di Sant’Antonio, tra punti di ristoro di qualità chiese e palazzi che meritano una visita.

Al libro hanno collaborato anche Avis: per la promozione della cultura del dono, parte del ricavato delle vendite della presentazione sono state devolute all’associazione – CTT Nord per primo, che ha acquistato 100 copie (che utilizzerà nelle scuole) e farà girare da metà ottobre un bus urbano con lo slogan “Pisa è tuttomondo” – Alpha Robotics drone solutions – Ars Cafè & Bistrot – Banca Fideuram, e nello specifico Valerio Martinelli – Bottega del Parco – Cna – Federalberghi Pisa – Gelato di Toto – Hotel La Pace – La Buca (ristorante) – Lions Club Pisa Certosa – Luca Terrazzano (dolcino pendente ecc.) – OpenPi – Avis (collaborazione).