Venerdì 27 settembre nell’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza si è tenuto il workshop “Strategie di internazionalizzazione, ricerca e terza missione. Esperienze, prospettive e future collaborazioni”. L’appuntamento ha concluso una intensa settimana di study visit, che ha coinvolto circa 20 rappresentanti di nove università di Paraguay, Argentina e Colombia e dell’Università di Sassari, tutti partner del progetto Development of Higher Education Institutions Internationalization Policies – DHIP, coordinato dall’Università di Pisa e co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, teso a innovare e diffondere buone pratiche nelle strategie di internazionalizzazione delle università.

A partire dalle ore 9 si è tenuta una tavola rotonda sul tema del public engagement, che ha visto la presenza – tra gli altri – di Monica Barni, vicepresidente della Giunta e Assessore alla cultura, università e ricerca della Regione Toscana. Non poteva esserci occasione migliore per affrontare il ruolo dell’università nella società, vista la concomitanza con Bright, l’iniziativa divulgativa che dal 2016 fa conoscere al grande pubblico le attività di ricerca degli atenei. Proprio la consapevolezza di come una comunità sia tanto più forte quanto più aperta sta alla base del concetto di public engagement, parte di quella terza missione che – affiancandosi alla ricerca e alla didattica – restituisce all’accademia il proprio ruolo di motore culturale nella società.

«Una Università di Pisa, dunque, tutt’altro che richiusa in se stessa e immobile – dicono gli organizzatori – ma al contrario capace di rinnovarsi e aprirsi agli stimoli esterni, sia quelli che vengono dal territorio (come testimonia anche la presenza del Polo Tecnologico di Navacchio alla tavola rotonda) sia quelli che arrivano da lontano».

Il rettore ha accolto, infatti, una delegazione diplomatica composta da Sonia Biederman dell’Ambasciata del Paraguay, Sol Carolina Parra dell’Ambasciata Argentina e Angela Maria Castillo Moncada dell’Ambasciata di Colombia. Coordinati dal segretario tecnico scientifico dell’Organizzazione Internazionale Italo – Latino Americana (IILA) Florencia Paoloni e insieme al presidente della Fundación Eurosur Bruno Carapella, nella mattinata di approfondimento i rappresentanti diplomatici hanno discusso della cooperazione universitaria tra Italia e America Latina e in particolare delle esperienze raccolte durante il percorso in atto del progetto e delle prospettive per potenziare l’interazione globale del partenariato di DHIP, che include anche l’università di Porto e la spagnola Universidad de la Iglesia de Deusto.